Dieta alternativa: anche le parole usate hanno “il loro peso” per dimagrire

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 14/07/2014 Aggiornato il 14/07/2014

Usare termini più piacevoli e divertenti migliora l’umore e di conseguenza fa sì che si cerchino meno compensazioni nel cibo, aiutando così a dimagrire

Dieta alternativa: anche le parole usate hanno “il loro peso” per dimagrire

Secondo uno studio franco-americano, le parole che si usano “hanno il loro peso” anche quando si vuol dimagrire! A guidare la ricerca è un professore associato di marketing alla Grenoble School of Management, Carolina O. C. Werle, secondo cui i termini hanno forti effetti psicologici sulla mente.

Il potere della mente

Si perde peso più facilmente se si fa una piacevole passeggiata anziché una corsa, anche se di fatto l’esercizio fisico è assolutamente lo stesso. A cambiare sono i termini utilizzati per dirlo! Questione di parole, quindi, ma anche di approccio mentale! Un campione di 56 donne sane, adulte e sovrappeso è stato sottoposto a esercizio fisico di circa 30 minuti al giorno. Al primo gruppo è stato detto che avrebbe fatto fitness e poi sarebbe seguita una pausa pranzo, mentre al secondo gruppo, sottoposto in realtà allo stesso tipo di sforzo, è stato detto che prima del pranzo avrebbero fatto una piacevole passeggiata.

Diverse le reazioni a tavola

Inutile sottolineare quanto le parole scelte avevano persuaso la mente, tanto da dimostrare che le signore del secondo gruppo, convinte di aver fatto una semplice e piacevole passeggiata si sentivano meno affaticate e, poiché anche più soddisfatte, erano meno fameliche al momento di pranzare. Viceversa, le signore del primo gruppo, avendo fatto “esercizio fisico” si buttavano a capofitto sui dolci. Le signore del secondo gruppo, essendo più soddisfatte, tendenzialmente cercavano minor compensazione nel cibo e si orientavano verso piatti più salutari come insalate o prodotti più dietetici, rispetto al primo gruppo insoddisfatto e stanco.

Testati anche gli uomini

Metà campione si doveva allenare in palestra, mentre l’altra metà doveva camminare per visitare la città. In realtà tutti erano stati sottoposti alla stessa performance, ma i primi alla fine del test si erano ingurgitati il doppio delle caramelle in dotazione.

Più soddisfatti, meno affamati

La conclusione che deriva da questo esperimento è che non sempre a un aumento di esercizio fisico segue una perdita di peso, anzi, talvolta, accade persino di ingrassare, proprio perché un più elevato consumo calorico rischia di trasformarsi in un moltiplicatore dell’appetito. Quando invece l’attività fisica viene vissuta come divertimento o come passatempo è meno probabile che si moltiplichi la fame, anche perché spesso c’è una forte valenza psicologica nel bisogno di cibo, che insorge, non a caso, a causa di un sentimento di insoddisfazione.

In breve

MUSICA E COMPAGNIA AIUTANO

Le parole hanno un forte potere suggestivo e se si aggiunge della piacevole musica e una compagnia gradita il gioco è fatto, mentre se la nostra esperienza si trasforma in qualcosa di spiacevole è quasi certo che tornati a casa apriremo il frigo. Senza perdere un etto! 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti