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Non è il caso di allarmarsi. La caduta capelli post parto è un evento del tutto naturale dovuto ai repentini cambiamenti ormonali che avvengono dopo la nascita del bebè. Il problema è comune, rientra in genere da solo, ma questo non vuol dire che lo si possa trascurare. I cosmetici mirati rappresentano infatti un grande aiuto per evitare che in questa fase delicata la chioma si indebolisca al punto tale da perdere pienezza. Vediamo allora insieme prodotti e consigli da adottare perché la capigliatura ritrovi il prima possibile forza e volume. Ne parliamo con la dottoressa Magda D’Agostino, specialista in dermatologia presso Villa Tiberia Hospital di Roma.
Caduta capelli: quando inizia dopo la gravidanza?
Durante l’attesa i capelli vivono un momento di gloria. Merito degli ormoni femminili, soprattutto gli estrogeni, che stimolano la fase di crescita del capello, la cosiddetta fase anagen, rendendo la chioma folta, morbida e lucida. Ma il brusco calo degli estrogeni e il contemporaneo aumento della prolattina nelle mamme che allattano fa invertire la rotta spingendo il capello a entrare nella fase telogen, quella del riposo, a cui segue la caduta. La perdita dei capelli nelle donne succede dopo due o tre mesi dal parto: i capelli si assottigliano, si indeboliscono e a poco a poco cominciano a cadere più copiosi del solito. La colpa però non è solo degli ormoni. Lo stress fisico e mentale che caratterizza la fase del post parto può generare in alcune donne una condizione di ansia e frustrazione che incide in maniera diretta sulla forza del bulbo. I follicoli piliferi, infatti, sono a contatto con le fibre nervose e reagiscono a particolari neuro mediatori che, in condizioni ottimali, regolano la crescita dei capelli. Stanchezza, ansia e depressione alterano in maniera significativa i livelli di questi neuromediatori con conseguenze dirette sulla forza della capigliatura. Attenzione poi alla qualità del sonno. Dormire poco e magari in orari non consueti, proprio come può succedere quando c’è un neonato, altera i naturali ritmi del corpo con riflessi diretti sulla pienezza della chioma. Risultano poi maggiormente soggette alla caduta le donne che soffrono di anemia visto che il ferro è fondamentale per dare forza ai capelli e quelle che presentano disfunzioni ormonali legate, ad esempio, a problemi di tiroide.
Perché cadono i capelli in autunno?
Per le donne che partoriscono a fine estate, il rischio che i capelli si indeboliscano è poi ancora più significativo. Capita a tutti, infatti, di notare una caduta più copiosa del solito quando arriva l’autunno. Nelle neo-mamme quindi ormoni e stagione remano contro la forza della chioma. L’indebolimento autunnale dei capelli è un processo del tutto normale che si presenta, sia pur in misura minore, anche al cambio di stagione quando dall’ inverno si passa alla primavera. La ragione principale sta nella diminuzione delle ore di luce che si riflette sugli ormoni stimolando in modo particolare la produzione degli androgeni, legati in maniera diretta alla caduta dei capelli. Nei mesi estivi poi la quantità di capelli in fase di crescita è maggiore e maggiore è anche la loro velocità di crescita; questo comporta un aumento del numero di capelli che raggiungono in autunno la fase terminale e finiscono così fisiologicamente per cadere. Senza dimenticare infine che sole, caldo, sudore, umidità e lavaggi ripetuti in estate possono contribuire ad indebolire la struttura dei capelli. I raggi solari, in particolare, scatenano la produzione di radicali liberi, molecole tossiche capaci di danneggiare e invecchiare precocemente il bulbo favorendo la caduta dei capelli.
Quanto dura la perdita di capelli post parto?
La perdita di capelli che si registra dopo il parto soprattutto in concomitanza con il cambio di stagione è un problema transitorio che in genere rientra in tempi rapidi, al massimo un paio di mesi, e senza conseguenze purchè si adottino tempestivamente le giuste contromisure. Non a caso si parla di telogen effluvium, termine con il quale si indica una perdita di capelli più copiosa del consueto. Può essere “cronica” quando non ha una causa precisa e porta a un progressivo diradarsi della chioma, ma anche “acuta” come quella che si manifesta nel post-parto e che va considerata un evento provvisorio proprio perché legata a uno stress forte come l’attesa, la nascita del bebè e l’allattamento. E’ chiaro comunque che qualora non si riescano a ristabilire velocemente gli equilibri precedenti alla gravidanza, cioè se la caduta dei capelli non si riassesta dopo sei, otto mesi al massimo, è sempre opportuno consultare uno specialista, l’unico in grado di valutare con precisione la situazione e suggerire le opportune contromisure da adottare.
Prodotti e consigli contro la caduta
Se preoccuparsi però è lecito, allarmarsi è del tutto inutile: un indebolimento dei capelli è naturale all’arrivo dell’autunno e lo è ancora di più per le mamme che hanno appena avuto un bebè. Ciò non vuol dire comunque che non si debba fare nulla. Anzi: anche se il problema della caduta è temporaneo, affrontarlo subito evita che continuando nel tempo peggiori fino a portare a un diradamento significativo e visibile della chioma. La prima buona regola? Trattare i capelli con grande rispetto. Lo shampoo, ad esempio, si può fare, anche tutti i giorni se serve perché non indebolisce i capelli a patto che sia molto delicato e arricchito con sostanze trattanti. Lo Shampoo Rigenera e Protegge di Pantene Pro-V contiene preziosi antiossidanti che agiscono contro i radicali liberi responsabili di un indebolimento della chioma.
Valida anche la soluzione di utilizzare uno shampoo specifico contro la caduta con sostanze trattanti come le ceramidi, le vitamine del gruppo B, gli oligoelementi in particolare lo zinco, il rame e il magnesio, gli aminoacidi e particolari estratti vegetali, capaci di offrire un’azione energizzante e tonificante preziosa per dare vitalità al bulbo e favorire la crescita di capelli più forti. Quello proposto da Yves Rocher è a base di agave bio e lupino bianco che stimolano attivamente il cuoio capelluto.
Per le mamme attente all’ambiente la miglior soluzione per coniugare ecologia e delicatezza è scegliere uno shampoo solido. L’Erbolario lo propone in una versione per capelli secchi arricchito con aloe che ridà idratazione e insieme elasticità e forza alla fibra.
Perché la chioma recuperi presto energia e forza ai capelli è basilare usare un trattamento post-shampoo. Può essere un balsamo come Bye Bye Danni! Di Sunsilk con ceramidi e acido ialuronico che rinforzano e proteggono la fibra capillare indebolita.
Una volta la settimana il balsamo può essere sostituito da una maschera. La Maschera Setificante della linea Oro Vivo di Biopoint è formulata con estratto di zafferano, concentrato in vitamine e attivo contro i radicali liberi.
Sfrutta le forti virtù fortificanti dell’henné rosso, che cura ma non tinge, il trattamento all’olio caldo Hennaed di Lush: immerso in acqua bollente e lasciato raffreddare si applica sui capelli come un generoso impacco da lasciar agire per venti minuti, meglio se avvolgendo la testa in un asciugamano caldo così che risulti ancora più efficace nella sua azione nutriente, rigenerante e restitutiva.
Chi ama le soluzioni fai da te può preparare una maschera con polpa di avocado schiacciata con un cucchiaio di olio di oliva e uno di miele, meglio se di castagno, da applicare mezz’ora prima dello shampoo, ripetendo il trattamento anche due, tre volte a settimana. A base naturale è anche il Fango Termale delle Terme di Riccione che, oltre ad essere fortemente remineralizzante, aiuta a liberare il cuoio capelluto e i capelli dalle tossine che li soffocando togliendo ossigeno e nutrimento al bulbo.
Ha un’ottima azione purificante anche lo Shampoo Nero Detossinante di BioKap con argille e carbone vegetale da usare una volta la settimana per eliminare i residui di smog: anche l’inquinamento infatti gioca un ruolo nell’indebolire i capelli.
Al momento dell’asciugatura meglio non strofinare troppo la capigliatura perché si rischia di spezzare i capelli. Attenzione anche a non pettinare la chioma da bagnata perché intrisa di acqua è ancora più fragile: se serve, magari per stendere la maschera, meglio utilizzare un pettine di legno a denti larghi. Niente phon troppo caldo, poi, e no tassativo a piastre e a ferri per onde e ricci che disidratano e indeboliscono. Le spazzole in setole morbide aiutano a tenere a posto i capelli senza romperli e strapparli; se poi si impiegano prodotti per lo styling meglio procedere sempre a un lavaggio la sera per evitare che i residui soffochino il bulbo togliendo ossigenazione e forza.
Fiale e lozioni anti caduta capelli
Per mettere rapidamente un freno alla caduta dei capelli post parto è utile ricorrere tempestivamente a formulazioni mirate che aiutano il cuoio capelluto a ritrovare l’equilibrio necessario perché la chioma recuperi forza e pienezza. Lozioni, fiale e sieri impiegano un complesso di sostanze, dai complessi vitaminici, in particolare vitamine B5, E e PP, agli oligoelementi, sali minerali e aminoacidi come cistina, biotina e metionina capaci di fornire nuova energia al bulbo per favorire la crescita di capelli sani e più forti. Combina ad esempio vitamina C e biotina Vitamine & Forza Trattamento Anticaduta della gamma Garnier Fructis.
Sfrutta invece l’azione energizzante e stimolante del guaranà Bio-Force Lozione Rinforzante di Bioclin.
I derivati proteici rinforzano la cheratina della fibra capillare, zuccheri come il ramnosio migliorano la qualità del cuoio capelluto così come i prebiotici delle Fiale Anticaduta Probiotic Haircare di Rougj+ che riequilibrano il microbiota per ripristinare le condizioni naturali di crescita del capello.
Estratti vegetali di achillea, lupino bianco, salvia, kigelia africana, ginkgo biloba, arnica, elicriso, vite rossa, ortica, ippocastano e capelvenere agiscono in direzioni diverse per proteggere, stimolare la microcircolazione, dare ossigeno, nutrimento e vitalità. Associano salvia, cannella, kigelia e ginkgo biloba KH Fiale Anticaduta di Keramine H che attivano efficacemente la circolazione a livello del bulbo.
Sceglie invece una miscela di oli essenziali stimolanti e riattivanti il Siero Capelli Anti-caduta de L’Occitane.
I trattamenti rinforzanti hanno tempi di azione e di impiego diversi: alcuni prodotti agiscono in trenta giorni al ritmo di un’applicazione giornaliera, altri richiedono almeno due mesi per dare risultati, con una frequenza di utilizzo di due, tre volte la settimana. Conta comunque la regolarità: per avere buoni risultati i prodotti vanno usati con la frequenza consigliata, applicandoli sempre sul cuoio capelluto pulito, meglio se con un delicato massaggio che ne favorisce la penetrazione e in più, stimolando l’afflusso di sangue, migliora la nutrizione del bulbo. Ecco come procedere: si appoggiano entrambe le mani con le dita aperte a rastrello sul cuoio capelluto all’altezza della nuca e si eseguono piccole pressioni rotatorie in modo da far “scorrere” la pelle sulla testa. Poi si risale via via verso la fronte proseguendo con il massaggio per almeno un minuto.
Alimentazione e integratori contro la caduta
Le giuste scelte a tavola possono essere d’aiuto per preservare la forza e la vitalità della chioma. Sulla tavola delle neo-mamme non dovrebbero mancare i legumi, fonte privilegiata di biotina e la frutta secca, ricca di rame e zinco minerali importanti per potenziare la ricrescita. Preziose anche le verdure che forniscono vitamine e oligoelementi, la carne che apporta il ferro fondamentale per trasportare ossigeno e dare forza ai bulbi, i frutti di bosco che, grazie ai flavonoidi, favoriscono l’ossigenazione del cuoio capelluto. Le mamme che hanno finito di allattare possono ricorrere anche agli integratori a base di sostanze utili per la vitalità dei bulbi e la forza dei capelli. Biomineral One contiene ad esempio biotina che dà energia e un complesso, il Lactocapil Plus, con glucosamina, metionina e vitamina E, che agisce sull’elasticità e la resistenza del capello.
Prezioso per rinforzare i capelli, il silicio, ricavato da un estratto vegetale, è presente in Unghie e Capelli, integratore proposto da Lafarmacia.
Zinco, manganese, selenio, rame e vitamine sono invece gli attivi scelti da B-Beauty Complex di Naturadika per supportare i capelli indeboliti.
Attenzione comunque che è sempre opportuno chiedere consiglio al dermatologo o al farmacista prima di assumere un integratore.
In copertina Foto di 2147792 da Pixabay
Fonti / Bibliografia
- Cause di caduta capelli nelle donne - Silhouette DonnaLe donne, mediamente, hanno meno problemi di caduta capelli rispetto agli uomini. Questo fatto è dovuto alla presenza costante, durante la vita fertile, degli estrogeni, gli ormoni femminili che contrastano l’azione degli androgeni, i principali responsabili della calvizie. Appunto grazie agli estrogeni i capelli femminili vivono più a lungo di quelli maschili. Nell’uomo, infatti, la
- Il telogen effluvium - Silhouette DonnaChiamato anche effluvium telogenico, non è una vera e propria malattia dei capelli, ma piuttosto la manifestazione esterna di uno stress fisico o psicologico. È caratterizzato da un indebolimento generale dei capelli, che appaiono più opachi e sottili.
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