Gruppi di genitori su whatsapp: come non diventarne schiavi

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 31/10/2018 Aggiornato il 31/10/2018

Se usato con intelligenza, whatsapp può diventare un alleato in molte occasioni, anche per tenere in contatto i gruppi di classe dei genitori. Attenzione, però, a non trasformarlo in uno strumento esplosivo

Gruppi di genitori su whatsapp: come non diventarne schiavi

Con l’inizio della scuola e le prime riunioni torna, immancabile, l’appuntamento con la chat di classe, incubo di molti genitori. In realtà, whatsapp non è da denigrare a priori: se usato con intelligenza, infatti, può diventare un alleato in molte occasioni. Il problema sta, appunto, nell’impiego che se ne fa. Ecco allora qualche consiglio per non trasformare questo strumento in un nemico e per non rendere le interazioni tecnologiche con gli altri genitori un calvario quotidiano.

Pro e contro della chat

Whatsapp ha sicuramente facilitato da vita dei genitori alle prese con la gestione della vita scolastica dei figli. Rispetto a un tempo, per esempio, oggi ci si può confrontare con grande facilità sui compiti assegnati in classe dagli insegnanti, si possono chiarire in tempo reale eventuali dubbi, si può organizzare velocemente una pizzata. Ma c’è anche il rovescio della medaglia: si può venire inondati di messaggi e notifiche, si può essere coinvolti in discussioni che si vorrebbero evitare e si può finire con lo sviluppare sospetti e fraintendimenti.

Non deve sostituire gli insegnanti

Per non rischiare che la chat su whatsapp degeneri è bene innanzitutto tenere presente che la comunicazione delle informazioni importanti spetta sempre agli insegnanti: sono loro, tramite diari, quaderni e avvisi, a trasmettere alle famiglie i messaggi fondamentali inerenti la vita scolastica. Le mamme, dunque, non devono temere di essersi perse qualche informazione. Se il figlio non scrive i compiti da fare non è colpa della maestra. In questo caso, la mamma non dovrebbe subito scrivere in chat, altrimenti l’alunno si sente deresponsabilizzato e autorizzato a non compilare correttamente il diario. Insomma, utilizzare il gruppo per sopperire alle mancanze del ragazzo ed evitare così i rimproveri o la nota dei docenti rischia di alimentare un circolo vizioso poco costruttivo.

Regola d’oro: moderazione

È fondamentale poi non usare whatsapp con troppa leggerezza, esasperando piccole problematiche di ordinaria quotidianità, criticando apertamente l’insegnante, esponendo difficoltà che appartengono solo al proprio figlio. Altrimenti, possono scoppiare liti e discussioni e possono emergere rancori e incomprensioni. Molto meglio prendere un appuntamento con l’insegnante per un colloquio personale.

Niente video né barzellette

No, poi, a scrivere sul gruppo whatsapp dei genitori messaggi che non sono inerenti alla vita scolastica. La chat di classe non è un gruppo “di amici” in cui mettere video, barzellette, catene di San Antonio, foto non richieste e così via.  

 

 
 
 

Da sapere!

Nel gruppo classe di whatsapp fanno parte tutti (o quasi) i genitori: da evitare quindi, conversazioni “a due”, escludendo indirettamente i restanti membri.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti