Un pizzico di sale in più non fa male alla salute

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/09/2014 Aggiornato il 30/09/2014

Si sa che assumere troppo sale fa male alla pressione e può provocare ictus e infarti, ma fa male anche troppo poco sale. L’apporto consigliato starebbe proprio nel mezzo

Un pizzico di sale in più non fa male alla salute

Un recente studio della McMaster University dell’Ontario (Canada), condotto insieme ai ricercatori del Population Health Research Institute e Hamilton Health Sciences, renderà felici tutti coloro che aggiungono ovunque il sale per insaporire le loro pietanze!

100.000 persone di 17 Paesi

È il campione testato nello studio per valutare l’apporto di sodio correlato a malattie cardiache e ictus. Secondo la ricerca internazionale Urban Rural (Pure), la più grande del suo genere e appena pubblicata su New England Journal of Medecine, un basso apporto di sale, considerato tanto prezioso nell’antichità da venire utilizzato come moneta per pagare i legionari (da cui il nome salario), non provocherebbe una sensibile riduzione della pressione sanguigna rispetto al consumo moderato.

Confermati gli effetti negativi del sale

Martin O’Donnel della Mc Master University conferma che il sale ha effetti negativi, “tra cui l’aumento di alcuni ormoni che sono associati con un aumento del rischio di morte e malattie cardiovascolari”. Infatti, nel corso di un follow-up durato quasi 4 anni, un’assunzione di sodio eccessiva, pari a 7 grammi al giorno, è stata associata con un + 15% di probabilità di un evento cardiovascolare grave o di morte, rispetto al range di riferimento di 4-6 grammi al giorno.

Lo “sweet spot” del sodio

Al contrario, un’assunzione troppo bassa di sale (inferiore a 3 grammi) è stata associata con un rischio del 27% maggiore di eventi cardiovascolari rispetto al range di riferimento. In pratica, esisterebbe un “sweet spot” per il consumo di sodio, dove il troppo o il troppo poco potrebbero essere dannosi, mentre una moderata quantità, tra 3 e 6 grammi, sarebbe ottimale. Fortunatamente, la maggior parte delle persone nel mondo già consumano una quantità di sodio in tale intervallo. In discussione è il dogma stabilito e le politiche raccomandate di consumare poco sale. È quello che spiega Salim Yusuf, direttore del Population Health Research Institute che ha coordinato lo studio, ricordando che alcune linee giuda raccomandano di ridurre il consumo a 2,3 grammi giornalieri, quindi, “troppo pochi” e persino pericolosi! 

In breve

LA GIUSTA QUANTITA’

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) suggerisce un consumo di 5-6 grammi di sale al giorno nell’adulto (che corrisponde a circa un cucchiaino). Se in etichetta trovate il riferimento al sodio e non al sale ricordatevi che 1 grammo di sodio corrisponde a 2,5 grammi di sale. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti