Tonno in scatola: una miniera di vitamina D

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/10/2016 Aggiornato il 24/10/2016

Per prevenire l’osteoporosi bisogna assumere la giusta dose quotidiana di vitamina D. D’estate con le passeggiate al sole, d’inverno a tavola con i prodotti ittici, come il tonno in scatola

Tonno in scatola: una miniera di vitamina D

8 italiani su 10 sarebbero carenti di vitamina D, in particolare bambini e adolescenti. Fondamentale per la mineralizzazione dello scheletro, la vitamina D svolge molte funzioni essenziali per l’organismo. La principale è quella di mantenere un’opportuna mineralizzazione dello scheletro attraverso il controllo delle concentrazioni dei due minerali calcio e fosforo, fondamentali per far raggiungere in età adulta il migliore “picco di massa ossea”.

Non solo per le ossa

Recenti studi hanno dimostrato la sua influenza anche nei processi biologici che intervengono:

  • nel potenziamento del sistema immunitario;
  • nella prevenzione delle malattie cardiovascolari con un ruolo protettivo su tutti i vasi;
  • nella regolazione della contrattilità delle arterie.

Come farne scorta

D’estate è sicuramente più semplice, perché la vitamina D è sintetizzata dalla nostra cute per esposizione diretta alla luce solare. Spiega il professor Pietro Migliaccio, nutrizionista: “nelle cellule dell’epidermide è presente un precursore che si trasforma in vitamina D quando viene colpito dalle radiazioni ultraviolette B, ragion per cui d’estate con un’esposizione diretta e prolungata al sole c’è una maggior tendenza all’assorbimento naturale di questo nutriente”. D’inverno, invece, occorre sopperire al minore irraggiamento portando in tavola alimenti molto ricchi di vitamina D come i prodotti ittici, che rappresentano il 38% dell’apporto totale di questo nutriente. Tra questi tonno e salmone. Il tonno in scatola, in particolare, contiene 16 microgrammi di vitamina D per 100 g di prodotto, secondo solo alle aringhe.

Quanta ne serve

Per assicurare un adeguato apporto di vitamina D, tale da permettere di svolgere la sua azione protettiva sull’apparato scheletrico, vascolare ed immunitario, i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia per la Popolazione Italiana) raccomandano di assumere ogni giorno:

  • 15 microgrammi ai bambini, adolescenti e adulti;
  • 20 microgrammi agli over 75enni.

Fondamentale durante la pubertà

Sottolinea il professor Migliaccio: “La pubertà rappresenta un periodo di elevata crescita muscolo-scheletrica e pertanto è fondamentale soddisfare i fabbisogni di vitamina D con una dieta equilibrata e variata, che preveda anche il consumo di tonno in scatola. Consentendo l’ottimale assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale, permette, infatti, un normale sviluppo del tessuto osseo scheletrico”.

 

 
 
 

lo sapevi che?

La massa ossea è la quantità di minerali contenuti nello scheletro, la cui massima acquisizione va dagli 11 ai 18 anni. Il valore massimo di massa ossea viene raggiunto intorno ai 25-30 anni ed è chiamato picco di massa ossea.

 

 

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