Sonno: fibre sì, grassi e zuccheri no

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/02/2016 Aggiornato il 22/02/2016

Aumentare il consumo di fibre e ridurre il consumo di grassi e zuccheri aiuterebbe a migliorare la qualità del sonno

Sonno: fibre sì, grassi e zuccheri no

Non riuscite ad addomentarvi? Oppure vi svegliate spesso nel corso della notte? Allora non dovete mangiare pasti ricchi di grassi e zuccheri, ma piuttosto aumentare il consumo di fibre. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medecine da un gruppo di ricercatori della Columbia University di New York: mangiare meno fibre, più grassi saturi e più zuccheri sarebbe associato a un sonno più leggero, meno riposante e con più interruzioni.

Analizzata la qualità del sonno

Per giungere a queste conclusioni13 uomini e 13 donne di peso normale e un’età media di 35 anni sono stati invitati a dormire per 5 notti in laboratorio, durante le quali il loro sonno è stato analizzato. Lo studio consisteva nel verificare, con l’aiuto di strumenti specifici, il sonno dopo 3 giorni di dieta stabilita da un nutrizionista e poi dopo un giorno di dieta “a piacere”.

Quanto influisce la dieta

Lo studio avrebbe dimostrato che la dieta influenza la qualità del sonno, ha un effetto sul tempo impiegato ad addormentarsi (29 minuti per chi aveva mangiato “pesante” contro i 17 di chi aveva seguito una dieta sana). Nello specifico sarebbero emerse queste associazioni:

  • maggior durata del sonno profondo a un maggior consumo di fibre;
  • maggior consumo di grassi a una minore durata del sonno profondo;
  • maggior consumo di zuccheri a un maggior numero di risvegli.

Importante anche il movimento

Secondo la presidente dell’American Accademy of Sleep Medicine, Nathaniel Watson questo studio confermerebbe che: “alimentazione e sonno sono interconnessi nel raggiungimento di uno stile salutare. Per assicurarsi una salute ottimale, è importante fare scelte che promuovano un riposo salutare, per esempio assicurarsi un’alimentazione nutriente e praticare regolarmente attività fisica”. 

Pane, pasta e cereali “amici” del sonno

Pasta, pane e cereali, alimenti ricchi di carboidrati complessi, influiscono sulla produzione di alcuni neurotrasmettitori, sostanze chimiche che trasmettono le informazioni da una cellula nervosa all’altra, regolano il pensiero e la memoria, influenzano varie funzioni, compresi il sonno e l’appetito, e controllano l’umore. L’azione calmante dei carboidrati dipenderebbe dalla loro capacità di saziare, e quindi di alleviare rapidamente la sensazione di fame. Ma anche dalla possibilità di aumentare i livelli cerebrali di triptofano, un aminoacido, da cui deriva la serotonina, una sostanza che favorisce il rilassamento e stabilizza l’umore.

 

 
 
 

lo sapevi che?

Per poter usufruire dell’effetto calmante dei carboidrati bisognerebbe evitare di abbinarli a carne, formaggio, prosciutto o altri alimenti ricchi di proteine. Queste, infatti, a differenza dei carboidrati fanno diminuire i livelli cerebrali di triptofano.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti