Soia: l’anticolesterolo naturale

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 22/08/2019 Aggiornato il 22/08/2019

Soffri di colesterolo alto? Porta in tavola la soia. Questo legume originario della Cina potrebbe aiutare a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue

Soia: l’anticolesterolo naturale

Secondo un recente studio di revisione di 47 trial clinici condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Toronto, le proteine della soia potrebbero ridurre il colesterolo nel sangue. I risultati dell’importante meta analisi sono stati pubblicati sul Journal of the American Heart Association, proprio mentre la Food and Drug Administration statunitense sta decidendo se attribuire a questa sostabza e suoi derivati il “titolo” di “prodotti salutari e cardioprotettivi”.

Riduce il colesterolo totale e quello cattivo

Tutti gli studi esaminati nella vasta meta analisi hanno dimostrato che il consumo di proteine della soia è associato a un abbassamento del colesterolo totale e di quello cattivo (colesterolo Ldl).

Il suo effetto è potenziato con la frutta secca e le fibre

Lo studio ha messo anche in risalto che questa proteina aumenta la sua capacità di ridurre il colesterolo quando è consumata con altri alimenti di origine vegetale già conosciuti per lo stesso effetto benefico come la frutta secca e i semi oleosi (girasole, sesamo) ricchi di steroli vegetali. La riduzione del colesterolo e dei conseguenti fattori di rischio cardiovascolare passa dal 5%, quando è consumata da sola, al 30%, se associata a questi cibi vegetali e alle fibre.

Cosa se ne ricava

Per le sue molteplici proprietà nutrizionali, nel corso degli anni l’uomo ha ricavato diversi prodotti :

1.     il latte;

2.     il tofu (formaggio);

3.     il tempeh (carne);

4.     il miso (condimento molto proteico);

5.     la farina;

6.     la lecitina di soia (un emulsionante molto utilizzato nell’industria alimentare);

7.     il tamari e il shoyu (salse);

8.     l’olio.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

100 g di soia secca contengono 407 kcal (Fonte: Tabelle di composizione degli alimenti del Crea).

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti