La dieta funziona? Te lo dice l’indice di qualità

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/02/2014 Aggiornato il 17/02/2014

Affinché la dieta funzioni per davvero conta di più ciò che si mangia piuttosto che calcolare le calorie

La dieta funziona? Te lo dice l’indice di qualità

Per dimagrire non basta più calcolare solo le calorie dei nostri piatti! Ora c’è l’indice di qualità della dieta (Idq) ad aiutarci a capire se i cibi introdotti nella nostra dieta giornaliera fanno ingrassare oppure no, indipendentemente dalle calorie che apportano. A sostenerlo sono i ricercatori della Sapienza di Roma che, in occasione del 7° Congresso regionale della Società Italiana dell’Obesità (Sio) hanno presentato questo nuovo parametro in grado di indicare il valore complessivo di un cibo a dispetto delle calorie.

Abitudini alimentari a confronto

Per determinare l’IDQ i ricercatori hanno confrontato le abitudini alimentari di 120 soggetti, con alimentazioni molto diverse fra loro: 30 vegani, 30 latto-ovo vegetariane, 3 magri onnivori e 30 obesi onnivori. L’apporto calorico del campione era simile: circa 2000 calorie e la quantità di attività fisica sovrapponibile. A parità di calorie assunte giornalmente dai vegani, vegetariani, magri onnivori e obesi onnivori, i pesi erano molto differenti. Non solo, esisterebbe una netta prevalenza di sovrappeso e obesità tra gli onnivori che prediligono carni rosse e alcuni tipi di formaggio, mentre trascurano le verdure.

Non solo calorie

Questo dimostrerebbe che non è solo l’apporto calorico della dieta a causare il sovrappeso e l’obesità, ma molto dipenderebbe anche da come si costruisce il menù giornaliero, bilanciando alimenti contenenti grassi saturi o glucidi con le fibre. È proprio in questo giocherebbe un ruolo fondamentale l’indice di qualità della dieta.

Il nuovo parametro

Grazie alla scoperta di questo nuovo indicatore, i ricercatori hanno potuto stabilire che sono soprattutto le verdure, i cereali integrali e, più in generale, gli alimenti ricchi di fibre a fare la differenza in una dieta, aumentandone appunto l’indice di qualità. Questi cibi andrebbero, infatti, a compensare i danni provocati da altri alimenti meno salutari come quelli ricchi di carboidrati, zuccheri, grassi saturi, in particolare carni rosse, e alcuni tipi di formaggi che invece sono ad alto rischio sovrappeso e sviluppo di malattie correlate all’obesità. Quindi, ancora una volta, questa scoperta andrebbe a confermare l’assoluta rilevanza della dieta mediterranea.  

In breve

COME SI CALCOLA

Si moltiplica l’apporto dei glucidi, cioè carboidrati e zuccheri non integrali, con quello degli acidi grassi saturi e si divide il risultato con l’introito di fibre (cereali integrali, vegetali e frutta). 

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