Curcuma: è davvero la panacea di tutti i mali?

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 07/08/2018 Aggiornato il 08/08/2018

Non solo di moda, ma anche efficace, la curcuma unita al platino riesce a uccidere le cellule tumorali

Curcuma: è davvero la panacea di tutti i mali?

Scoperto il modo per far penetrare nel corpo la curcumina,  componente della curcuma dalle proprietà antitumorali.  Gli studiosi dell’Università dell’Illinois sono infatti riusciti a combinarla con il platino. La curcumina è scarsamente solubile in acqua: fenomeno, questo, che invece è fondamentale per permettere alle sostanze di fluire all’interno del flusso sanguigno. Secondo quanto appurato dagli studiosi, la combinazione platino-curcumina arriva a uccidere le cellule tumorali frammentandone il Dna. Anche se i ricercatori hanno solo testato la somministrazione di curcumina, il contributo di questo studio al trattamento del tumore potrà avere nuovi effetti anche dalla probabilità che il metodo funzioni con altri farmaci. Ma la curcuma ha davvero proprietà così miracolose?

Solo il 3%

Sarebbe, infatti, solo a curcumina ad avere proprietà antiossidanti e antinfiammatorie utili e non la curcuma in sé. Ma la curcumina rappresenta appena il 3% della curcuma: quindi, per poter beneficiare delle sue preziose proprietà, bisognerebbe consumarne alte dosi. La curcumina, poi, viene assimilata con difficoltà: in media appena il 25% della parte consumata. Per questo motivo, gli esperti ritengono che questa spesia non sia una vera e propria panacea contro tutti i mali.

Golden milk

È una bevanda orientale antichissima di colore giallo-arancione e dal sapore intenso, contenente latte vegetale (di riso, di soia o di cocco), miele e pasta di curcuma (ottenuta con l’aggiunta di acqua e pepe nero in polvere). È ritenuta una bevanda “magica” perché ricca di preziose virtù salutari:

  • antinfiammatorie;
  • antiossidanti;
  • digestive;
  • purificanti;
  • rinforzanti il sistema immunitario.

Ma i suoi benefici deriverebbero proprio dalla curcumina.

Sì o no?

Nonostante gli esperti “ridimensionino” le qualità salutari della curcuma, ciò non toglie che – se piace – può essere consumata con tranquillità, esattamente come tutte le altre spezie: il suo impiego in cucina permette di dare sapore ai piatti, aiutando a contenere l’utilizzo di sale e zucchero, ingredienti, questi ultimi, di cui si dovrebbero ridurre i consumi.

 
 
 

Lo sapevi che?

La curcuma, detta anche “zafferano delle Indie” si ottiene dal rizoma (impropriamente chiamato radice) della Curcuma Longa, appartenente alla famiglia delle Zingiberacee.

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