Rischio epatite: attenzione anche alla manicure

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 03/01/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Aumentano i casi di epatite contratti con i trattamenti di bellezza, dalla manicure alla rasatura fino ai tatuaggi. Ecco che cosa fare per evitare il rischio epatite

Rischio epatite: attenzione anche alla manicure

Il rischio epatite non proviene solo dai rapporti sessuali e dalle infezioni contratte in ospedale. Sono sempre più numerosi, infatti, i casi di epatite C contratti in seguito a trattamenti di bellezza. Si va dalla manicure alla pedicure, dalle rasature dal barbiere ai piercing fino ai tatuaggi, tutti trattamenti che nel 2017 si sono resi responsabili del 34% dei casi di epatite C registrati nell’anno.

Il bollettino dell’Istituto superiore di sanità

A segnalarlo è il primo bollettino del Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute-Seieva dell’Istituto superiore di sanità che riporta, comunque, anche un dato positivo legato al calo generale delle infezioni da epatite, in particolare la B e la C registrate in Italia dal 1985 a oggi. In oltre 30 anni l’incidenza è scesa dagli oltre 10 casi per 100mila abitanti della fine degli anni ’80 a meno di un caso per 100mila: per l’epatite B questo si registra dal 2010 mentre per la C già a partire dal 2000. Nel 2017 i casi di epatite B segnalati al 22 novembre sono stati 178 principalmente in Toscana (32) e Lombardia (27) soprattutto in uomini tra i 35 e 54 anni. Anche se molti casi si sono avuti in soggetti a rischio (tossicodipendenti o conviventi con persone portatrici del virus per il16%), l’infezione per via sessuale è ancora molto frequente con un 28% di casi così come quella contratta in ospedale (12%).

Igiene fondamentale

Ma il dato su cui puntare l’attenzione è quel 25% del rischio epatite legato ai trattamenti di bellezza. Lo stesso quadro si ripete per l’epatite C: i casi registrati nel 2017 sono 47 con numeri più alti in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. La maggior parte riguarda soggetti tra i 35 e i 54 anni. Uno dei principali fattori di rischio epatite è la tossicodipendenza (31,8% dei casi), ma sono aumentati altri tipi di infezione come quelli contratti in ospedale (30%), con rapporti sessuali a rischio (31%) ma soprattutto con i trattamenti di bellezza (34%). I numeri suggeriscono quindi particolare cautela quando si tratta di recarsi in un centro estetico per qualunque trattamento di bellezza che comporti l’utilizzo di strumenti appuntiti come tronchesini, rasoi e forbici che possono venire a contatto con il sangue. Fondamentale è controllare l’igiene del locale e verificare che gli strumenti vengano disinfettati sempre tra un utilizzo e l’altro nell’apposita autoclave in modo da azzerare ogni possibilità di contagio.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Particolare attenzione contro il rischio epatite va prestata a piercing e tatuaggi: l’utilizzo di aghi monouso sterili è l’unica garanzia di sicurezza contro qualsiasi rischio di infezione.

 

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