Rinoplastica: 10 cose da sapere… prima

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 13/09/2016 Aggiornato il 13/09/2016

La rinoplastica è tra gli interventi più richiesti, insieme al botulino e al filler per le rughe. Spesso però si arriva all’intervento poco informate

Rinoplastica: 10 cose da sapere… prima

Tra gli interventi di chirurgia plastica è tra i più gettonati. La rinoplastica permette, infatti, di correggere non solo l’aspetto ma anche la funzionalità del naso: spesso, infatti, si ricorre al bisturi per risolvere problemi respiratori e, con l’occasione, si interviene anche sulla forma del profilo. Ecco cosa è bene comunque sapere prima di affrontare un intervento di rinoplastica.

In costante crescita

Secondo i dati Aicpe (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica) sono state eseguite 27mila operazioni nel 2014, il 13% in più rispetto al 2013. E la percentuale aumenta con gli anni. 

Non solo estetica

La rinoplastica può correggere disturbi funzionali come un setto deviato, risolvendo problemi respiratori causati da un trauma o da malformazioni.

False promesse

È meglio diffidare di chi promette un naso nuovo in tre settimane. La rinoplastica è sempre un intervento da non sottovalutare: dopo l’operazione ci vogliono sei mesi per stabilizzare il risultato e almeno un anno per il recupero completo.

Errori passati

L’8-9% di interventi chirurgici al naso serve per rimediare a un intervento precedente. E la percentuale è in crescita a causa del numero sempre più alto di medici che eseguono questo intervento senza averne le competenze necessarie. Quando la prima operazione va male per i pazienti, il problema non è più solo estetico e funzionale, ma anche psicologico dal momento che il naso è una parte del corpo che non si può nascondere. Il secondo intervento è sempre difficile, in quanto il paziente è scoraggiato dalla precedente esperienza.

I limiti del soft

La rinoplastica senza bisturi non è un’alternativa alla sala operatoria perché ha dei limiti ben definiti. Le iniezioni di idrossiapatite di calcio o acido ialuronico possono servire a modificare piccoli difetti del naso, ma non a ridurne le dimensioni. L’effetto poi ha durata limitata nel tempo (un anno e mezzo) e bisogna rivolgersi a esperti: anche con delle semplici punturine si rischia di comprimere i vasi e provocare una necrosi cutanea.

Parola d’ordine: serietà

Se eseguita da chirurghi poco esperti, la rinoplastica può causare serie problematiche respiratorie ed estetiche. Attenzione, quindi, a chi tende a minimizzare le possibili complicanze: un chirurgo serio deve necessariamente prenderle in considerazione.

Anche in giornata

L’intervento chirurgico dura da uno a due ore in anestesia generale o locale con sedazione assistita e si esegue anche in day surgery. Dopo l’intervento, il paziente deve indossare per 5-8 giorni una piccola ingessatura; i tamponi nasali, la parte più fastidiosa dell’operazione, si possono evitare in molti casi.

Stop ai farmaci

Prima dell’intervento bisogna sospendere l’assunzione di farmaci che possono favorire il sanguinamento e alcune terapie ormonali, qualora possibile. Il consiglio del medico è fondamentale.

Differenze tra uomo e donna

Le tecniche della rinoplastica cambino tra uomo e donna. Non solo il profilo è diverso nel caso di una donna, ma il chirurgo sceglierà anche un angolo naso-labiale che renda più femminile l’aspetto. Lunghezza e larghezza vanno modificati a seconda della morfologia del volto.

Attenzione alla forma

Si dice che il naso continui a crescere con l’età. In questa affermazione ci sono fondamenti di verità soprattutto per quanto riguarda nasi lunghi e cadenti o con cartilagini alari molto importanti.

 

 
 
 

da sapere!

I costi di un intervento di rinoplastica variano in base al tipo: oscillano tra i 2.500 e i 6.500 euro.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Stipsi in gravidanza: si può usare la magnesia?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma.   »

Betabloccanti: si possono assumere in gravidanza?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi.   »

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti