In palestra a stomaco vuoto fa bruciare di più

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 20/06/2017 Aggiornato il 20/06/2017

Fare attività fisica a stomaco vuoto favorisce il dimagrimento... e fa bene alla salute. Ecco perché

In palestra a stomaco vuoto fa bruciare di più

Meglio non mangiare prima di andare in palestra. Perlomeno se si vogliono avere dei risultati importanti a livello di dimagrimento e rimodellamento. Il corpo, infatti, lavora meglio e brucia più grassi a stomaco vuoto.

Prima o dopo mangiato?

È quanto emerge da uno studio dell’Università di Bath, nel Regno Unito, pubblicato sulla rivista American Journal of Physiology – Endocrinology and Metabolism. Per arrivare a questa conclusione sono stati presi in esame dieci uomini adulti sovrappeso. I volontari hanno camminato per 60 minuti a stomaco vuoto e, in un’altra occasione, due ore dopo aver consumato un pasto ricco di carboidrati e ad alto contenuto calorico. Il team di ricerca ha prelevato campioni di sangue dopo l’attività fisica dopo il pasto e a il digiuno, raccogliendo anche campioni di tessuto adiposo immediatamente prima e un’ora dopo l’esercizio. Hanno così potuto notare che dopo aver mangiato il tessuto adiposo è occupato a “rispondere” al pasto e l’esercizio in palestra non è in grado di stimolare gli stessi cambiamenti in termini di benefici. Questo significa che andare in palestra a digiuno è sicuramente più utile quando si vuole dimagrire e rimodellare la figura piuttosto che dedicarsi all’attività dopo aver mangiato.

Addirittura appena svegli

La conferma arriva anche da un’altra ricerca condotta dalla Glasgow University secondo la quale per perdere peso potrebbe essere utile fare attività fisica prima di colazione, una scelta che aiuta anche a ripulire le arterie. Muoversi prima di aver assunto del cibo, infatti, costringe l’organismo a utilizzare le riserve di grasso, facendo bruciare di più. Anche in questo caso sono stati monitorati dieci uomini sovrappeso in tre momenti diversi: dopo aver fatto colazione, dopo aver camminato per un’ora ma senza far colazione e dopo aver camminato ma a stomaco pieno. Risultato: il consumo di grasso dopo aver camminato senza colazione era del 33% in più rispetto a quando l’attività veniva fatto a stomaco pieno. Anche i grassi nel sangue sono risultati ridotti a tutto vantaggio della salute del sistema cardiocircolatorio e di tutto l’organismo. Attenzione, però, a non aspettarsi risultati lampo: un’ora di camminata al giorno per una decina di giorni fa dimagrire di circa mezzo chilo.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Se l’organismo è in buona salute e si è fatta una cena regolare, l’organismo ha riserve sufficienti per fare anche un’ora e mezza-due di esercizio fisico a stomaco vuoto.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti