Musica durante l’allenamento = meno fatica

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 18/10/2018 Aggiornato il 18/10/2018

Ascoltare musica durante l’allenamento, diffusa o in cuffia, aiuta a sentire meno la fatica e a prolungare le sessioni. A tutto vantaggio del fitness

Musica durante l’allenamento = meno fatica

Non è solo un modo per far correre più velocemente il tempo. Ascoltare musica durante l’allenamento può aiutare a sentire meno la fatica e quindi a impegnarsi di più e meglio. Lo hanno stabilito i ricercatori della Brunel University di Londra in uno studio pubblicato sulla rivista medica International Journal of Psychophysiology. Gli studiosi hanno verificato che l’ascolto della musica durante l’allenamento ha provocato nei partecipanti stimoli in una particolare regione del cervello associata a una diminuzione della fatica. I partecipanti hanno anche riferito di aver avuto la sensazione che gli allenamenti fossero più brevi e più stimolanti, mentre ascoltavano una canzone di undici minuti.

Il ritmo giusto

Già altri studi avevano dimostrato che la musica può avere un ruolo-chiave quando si fa attività fisica: il merito di quest’ultima ricerca, però, è quello di aver definito in maniera chiara e precisa il tempo di esecuzione della musica durante l’allenamento. I ricercatori, infatti, hanno scelto un unico brano che con un ritmo di 120 battiti al minuto e hanno cercato di capire come influenza la prestazione dell’allenamento. Misurando la modificazione del livello di ossigenazione del sangue nel cervello, i ricercatori hanno stabilito che la musica attiva il lobo frontale inferiore, un’area del cervello deputata all’integrazione delle informazioni sensoriali esterne come quelle che arrivano dai muscoli tra cui anche le informazioni sull’affaticamento. Dal momento che le persone grazie alla musica durante l’allenamento si sentono meno stanche possono allenarsi per più tempo con innegabili benefici per la salute. La musica, infatti, è uno stimolo uditivo potente e può essere utilizzata per attenuare le sensazioni corporee negative. Il ruolo stimolante della musica potrebbe essere fondamentale nei periodi più critici dell’allenamento,  per esempio quando si è un po’ annoiati e la motivazione diminuisce per cui è più facile mollare oppure quando l’esercizio fisico è più faticoso come nel caso di persone obese o con diabete.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Il pop e il rock, con determinati ritmi, aumentano la resistenza fisica e danno una carica maggiore anche durante allenamenti intensi. La prova è stata fatta su un campione di trenta volontari che dovevano correre su un tapis roulant a ritmo di musica con brani dei Queen, dei Red Hot Chilli Peppers, di Madonna e di altri artisti. Grazie all’ascolto, gli sportivi hanno acquisito una resistenza superiore del 15%, in alcuni casi anche del 20%, e hanno corso di più, sopportando meglio la fatica e ne hanno ricavato una maggior sensazione di benessere.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti