Così l’abbronzatura dura a lungo

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 02/09/2019 Aggiornato il 03/09/2019

Il rischio, al rientro dalle vacanze, è quello di tornare nel giro di pochi giorni al tipico pallore cittadino. Ma prolungare l'abbronzatura è possibile. Ecco come

Così l’abbronzatura dura a lungo

Se per qualcuna le vacanze devono ancora cominciare o sono nel loro pieno, per altre invece sono finite. Ma non vedere sbiadire rapidamente l’abbronzatura appena conquistata è possibile.  Di fatto, la tintarella scolorisce perché gli strati più superficiali dell’epidermide tendono a rinnovarsi eliminando le cellule morte. Ci sono, comunque, piccoli accorgimenti che aiutano ad assicurarsi un’abbronzatura duratura.

Colore extra

Il viso è la parte dove l’abbronzatura perde presto di intensità. Dura più a lungo invece se si utilizza, al posto del consueto trattamento notte, uno dei prodotti messi a punto in maniera specifica per preservare la tintarella e intensificarla. Sono, in genere, creme doposole che affiancano alla decisa azione idratante e nutriente, assicurata da oli e burri vegetali, un effetto stimolante sulla produzione del pigmento grazie a particolari estratti vegetali e sostanze come la melanina, il betacarotene, contenuto in frutti come il melone e l’albicocca, e la tirosina. Si usano di sera sulla pelle ben detersa, applicandoli in giusta dose su tutto il viso, eccetto il contorno occhi.

Solo detergenti delicatissimi

Non portano via l’abbronzatura insieme allo sporco come succede con i prodotti aggressivi. La giusta scelta: oli e fluidi detergenti con tensioattivi di origine vegetale, arricchiti con agenti emollienti e nutrienti come le vitamine, gli oli e gli estratti vegetali che mantengono morbida l’epidermide. Se poi ci sono anche estratti di mallo e di carota che danno colore si aiuta ancora meglio la tintarella a fissarsi sul corpo.

Meglio la doccia del bagno

Le lunghe soste in acqua calda sbiadiscono il colorito. Se volete regalarvi un’immersione rigenerante non superate i 36, 5° C, aggiungete nella vasca un detergente emolliente e massaggiatevi prima di entrare con un olio per il corpo capace di creare sulla pelle una barriera protettiva che isola dal contatto con il calore.

Lo scrub a cadenza regolare

È prezioso al rientro perché, insieme alle cellule morte, porta via la patina di grigio che la tintarella  tende ad assumere con il passare dei giorni. Il colorito risulta così meno intenso ma più luminoso e vitale. Serve uno scrub delicato e morbido, ricco di principi attivi idratanti e nutrienti che levigano e insieme danno morbidezza. Si usa una volta alla settimana su tutto il corpo, due sulle zone più ruvide come ginocchia, gomiti, glutei, piedi. Si può anche mescolare a una dose generosa di olio di oliva o di mandorle prima di usarlo per renderlo più dolce e nutriente.

Idratazione intensiva

L’abbronzatura ha poco futuro se la pelle si screpola e si squama. Al contrario dura a lungo se al rientro si offre all’epidermide una dose extra di nutrimento e di idratazione. Dopo la doccia servono dosi generose di fluidi oppure di oli che si possono applicare sul corpo ancora umido facendoli penetrare con un veloce massaggio. Delicati e leggeri, si assorbono subito e fanno il loro lavoro in profondità senza lasciare tracce di unto. 

 

 
 
 

In breve

MANTIENI I COLORI DELL’ESTATE

Con le giuste attenzioni al rientro l’abbronzatura dura a lungo. Le mosse da fare? Detergere con dolcezza la pelle, esfoliarla con delicatezza e nutrirla a fondo perché resti compatta e non si squami.

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