Obbligo vaccinale: non serve più consegnare i certificati alle scuole

Patrizia Masini A cura di Patrizia Masini

La legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale resta ma i genitori non devono più presentare i documenti caratecei alla scuola entro il 10 luglio: grazie all’amagrafe vaccinale saranno direttamente le Asl a fornire alle scuole i nomi di chi non è in regola, che verranno contattati

Obbligo vaccinale: non serve più consegnare i certificati alle scuole

In termini di obbligo vaccinale dovrebbe essere tutto più facile. C’era la scadenza del 10 luglio per consegnare alle scuole i certificati cartacei che attestavano l’esecuzione dei vaccini obbligatori del bambino in vista del prossimo anno scolastico. Ora non serve più perché ormai il fenomeno è tutto automatico. Grazie all’anagrafe vaccinale, istituita dal ministro della Salute Giulia Grillo il 18 settembre scorso, le Asl e le scuole comunicano tra loro in tutte le regioni d’Italia, tranne nelle province di Trento e Bolzano.

L’obbligo resta

L’obbligo vaccinale rimane invariato ma chi è in regola non deve più fare nulla per l’iscrizione al prossimo anno scolastico. A precisarlo sono stati il ministero della Salute e quello all’Istruzione. Sarà necessario presentare la certificazione cartacea delle avvenute vaccinazioni solo nel caso in cui, dopo lo scambio dei dati tra le Asl e le scuole, emergesse che il proprio bambino non sia in regola con gli obblighi previsti ai fini dell’iscrizione scolastica.

10 giorni per mettersi in regola

Se non si sono eseguite le vaccinazioni obbligatorie per la frequenza scolastica, i genitori avranno 10 giorni di tempo per eseguire i vaccini e portare a scuola i documenti che attestano la avvenuta vaccinazione. Passato questo termine, potranno scattare le sanzioni, che vanno dal non accesso a scuola per i più piccoli fino alle sanzioni pecuniarie.

Eccezione Trento

La provincia di Trento ha chiesto l’esenzione dall’obbligo vaccinale perché ha raggiunto una copertura superiore al 95% raggiungendo così l'”immunità di gregge”, che si verifica quando una parte significativa di una popolazione finisce con il fornire una tutela anche agli individui che non l’hanno sviluppata direttamente. Non si tratta di uno strappo alla regola, ma in realtà di una fase prevista dalla stessa legge Lorenzin che prevederebbe l’ingresso a scuola anche ai bambini non vaccinati quando, statistiche alla mano, si ritiene possano essere al sicuro dal contrarre le malattie.

 
 

Da sapere

IN FUTURO OBBLIGO VACCINALE FLESSIBILE?

Nel Parlamento si sta parlando da tempo del cosiddetto `obbligo vaccinale flessibile´: La vaccinazione resterebbe obbligatoria solo «in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo». In attesa dell’approvazione, resta in vigore la legge Lorenzin con i 10 vaccini obbligatori: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

Pubblicato il 9.7.2019 Aggiornato il 18.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti