Obbligo vaccinale funziona: in aumento il numero dei bambini vaccinati

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi

Al nido e all’asilo quasi un bambino su tre non vaccinato ha eseguito la profilassi obbligatoria. In testa soprattutto antimorbillo, antiparotite e antirosolia. L’obbligo vaccinale funziona

Obbligo vaccinale funziona: in aumento il numero dei bambini vaccinati

La discussione sull’obbligatorietà dei vaccini è ancora aperta, ma resta un fatto: entro il 10 marzo i genitori devono mettersi in regola con la legge e vaccinare i figli che vanno al nido, all’asilo e a scuola. Entro questa data, infatti, come previsto dalla norma firmata dal ministro Lorenzin, le autocertificazioni consegnate prima dell’inizio dell’anno scolastico (utilizzate da molti genitori per le difficoltà pratiche dei primi mesi) vanno sostituite con la documentazione “comprovante l’avvenuta vaccinazione”. In caso contrario, non solo è prevista una multa per i genitori, ma anche l’esclusione dalla scuola per i bimbi. Ciò premesso, bisogna osservare che l’ obbligo vaccinale funziona.

In aumento i bambini vaccinati

La situazione, comunque, sembra aver dato ragione al ministro Lorenzin, tanto è vero che da quando è scattato l’obbligo vaccinale è aumentato il numero dei bambini vaccinati. La conferma arriva dai dati pubblicati sulla rivista medica  The Lancet Infections Diseases. In almeno 5 regioni  tra giugno e ottobre 2017 si è registrato un aumento dell’+1% per l’esavalente e del +2,9% per il vaccino  (morbillo, parotite e rosolia). Il recupero dei bambini non vaccinati nati tra il 2011 e il 2015 è stato del 29,8%.

Cosa dice la legge

Attualmente, le vaccinazioni obbligatorie per i bambini sono dieci:

  • anti-poliomielitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti Haemophilus influentiae tipo B:
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella

Rimangono fuori dall’obbligo, ma sono raccomandate, altre vaccinazioni importanti per l’età pediatrica:

  • anti-pneumococcica;
  • anti-meningococcica C (in forma monovalente, o tetravalente ACWY);
  • anti-meningococcica B;
  • anti-rotavirus;
  • anti-HPV.

Queste vaccinazioni sono offerte gratuitamente dai servizi vaccinali.

Da sapere!

Molti vaccini sono disponibili in forma combinata: vengono cioè somministrati al bambino, con un’unica iniezione, più antigeni contemporaneamente, contro diverse malattie. Un sistema che riduce il disagio della puntura e aumenta l’efficacia della risposta immunitaria.

Pubblicato il 13.2.2018 Aggiornato il 20.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti