Tumori gastrici, cure personalizzate migliorano la prognosi

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 12/10/2020 Aggiornato il 12/10/2020

Approcci su misura per curare ogni paziente permetterebbero di agire in modo mirato sui tumori gastrici, che sono la terza causa di morte per cancro al mondo

Tumori gastrici, cure personalizzate migliorano la prognosi

A livello mondiale, i tumori gastrici sono il quinto tumore maligno più comune, nonché la terza causa di morte per cancro. Il perché di questi tristi primati è da ricercare in particolar modo in diagnosi tardive e trattamenti che risultano spesso inefficaci. Per provare a ridimensionare la statistica attorno a questa tipologia di tumore è stato avviato uno studio internazionale. Rinominato Grammy, il progetto è coordinato dall’Irccs Tumori della Romagna (Irst) e si avvale delle conoscenze di centri di ricerca e università italiani, francesi e greci.

Dati incrociati

Lo scopo della ricerca è quello di andare a ricercare strumenti analitici in grado di comprendere la capacità di risposta dell’organismo di ogni singolo paziente alle cure contro i tumori gastrici. Per fare questo, gli studiosi integrano le modalità di ricerca utilizzate normalmente con ricerca traslazionale e psico-sociologica, così da poter sviluppare e rendere più efficaci strumenti atti a distinguere con maggiore anticipo i malati in grado di rispondere e quelli ad alto rischio di resistenza alle cure contro il tumore.

Il paziente al “centro”

Diretto dalla biologa del Laboratorio di Bioscienze IRST, Chiara Molinari, il progetto Grammy va a incrociare tutte quelle informazioni capaci di influenzare la capacità di ogni singolo paziente di rispondere, o meno, alle cure. Infatti, l’iter prevede che le informazioni biologiche ricavate dallo studio specifico della conformazione cellulare e molecolare del tumore di ogni paziente, vengano incrociate con le sue caratteristiche cliniche e psico-sociologiche ricavate da specifici questionari. Incrociando i dati, i medici riescono ad avere un quadro completo del paziente, facilitando la ricerca di un percorso di cura mirato e personalizzato contro i tumori gastirici.

Un progetto innovativo

Come sottolineato dal direttore Scientifico dell’Irst, Giovanni Martinelli, il progetto Grammy è quanto di più innovativo si possa offrire oggi a chi viene colpito da tumori gastrici. Confrontando i dati ricavati dalle più recenti tecnologie diagnostiche con quelli personalizzati dedotti con i migliori parametri prognostici è possibile creare terapie ad hoc per ogni paziente. Un approccio, spiega Martinelli, che spesso è possibile attuare solo presso l’Irst.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Grammy è finanziato dal programma dell’Unione Europea per lo sviluppo della medicina personalizzata ERA PerMed.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Beta-hCG: il loro valore data la gravidanza?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La datazione della gravidanza si effettua in prima battuta partendo dalla data di inizio dell'ultima mestruazione, successivamente in base a quanto rileva l'ecografia e non considerando il valore delle beta-hCG.  »

Acido folico: l’assunzione di due compresse lo stesso giorno può causare danno?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'assunzione occasionale di una seconda compressa di acido folico nell'arco di 24 ore non provoca alcun danno alla gravidanza e non rende opportuno saltare l'assunzione il giorno successivo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti