E’ un’infezione contagiosa frequente nei più piccoli. Ne sono colpiti la pelle, le unghie e il cuoio capelluto: la giusta terapia ne consente una soluzione rapida, i giusti accorgimenti evitano che si diffonda. I consigli della dermatologa Chiara Bocchi.
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Non è una malattia vera e propria, ma una condizione passeggera che si può risolvere con semplici accorgimenti, senza farmaci. Occorre solo prestare attenzione che il vomito non persista portando alla disidratazione. »
Caratterizzata da alcune mutazioni sulla proteina del virus, provoca sintomi abbastanza intensi come febbre alta, tosse, mal di gola. Può aggirare il vaccino, ma questo resta un presidio fondamentale contro forme serie e complicanze. »
I bambini fino ai 4 anni sono i più esposti alle infezioni, che si sommano a quelle portate da altri germi, per esempio il Virus respiratorio sinciziale. Il parere del virologo Pregliasco. »
Non è obbligatorio ma viene consigliato, e offerto gratuitamente, per tutti i nuovi nati in funzione di prevenire la meningite da meningococco, particolarmente pericolosa per i più piccoli.
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Non sono sempre facili da riconoscere, specie nei neonati. Di fronte a febbre senza causa apparente, pianto e irritabilità meglio rivolgersi al pediatra. »
Si chiama così perché spesso compare dopo un raffreddore o un’altra infezione respiratoria. Nella maggior parte dei casi, è innocua e passa da sola con un po’ di riposo. »
A causare i malanni stagionali sono i microrganismi nocivi, non il meteo. Tuttavia, le basse temperature possono contribuire a creare un ambiente più favorevole al contagio.
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È una malattia infettiva acuta, altamente contagiosa, che colpisce i bambini, in particolare quelli sotto l’anno. La vaccinazione è lo strumento più utile per prevenirne le conseguenze che possono essere anche molto gravi. »
Se non è eccessivamente elevata sono sufficienti antipiretico, riposo e tanti liquidi da bere. Ma, se sale oltre i 40 gradi e comunque sempre se il bambino è molto piccolo, bisogna chiamare il pediatra. »