Coronavirus: un cerotto intelligente sostituirà i tamponi?

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 12/06/2020 Aggiornato il 12/06/2020

Un cerotto dotato di speciali sensori potrebbe rilevare la presenza del Coronavirus ancor prima che compaiano i sintomi. Ecco come funziona

Coronavirus: un cerotto intelligente sostituirà i tamponi?

Tutti noi lo stiamo sperando fin dall’inizio della pandemia: non solo i medici, ma anche le persone comuni vorrebbero avere a disposizione un dispositivo – più veloce, economico e semplice da usare rispetto al tampone – in grado di dire con certezza e in poco tempo se una persona è positiva al Coronavirus, anche se apparentemente sta bene. Quello che sembra solo un sogno potrebbe presto diventare realtà. Un team di ricercatori, infatti, ha creato un cerotto intelligente che potrebbe aiutare il personale sanitario a rilevare la presenza del Covid-19 prima ancora che compaiano i sintomi.

Come funziona il cerotto smart

Il nuovo dispositivo è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori statunitensi, della Northwestern University ed è stato presentato in uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association. Si tratta di un cerotto morbido, sottile e flessibile, grande quanto un francobollo, dotato di sensori in grado di misurare alcuni parametri che possono alterarsi in presenza del Coronavirus, come la frequenza respiratoria e quella cardiaca, la temperatura corporea e la tosse. Il patch va posizionato alla base della gola: dopo aver captato i segnali, invia i dati  a un server privato. A questo punto, appositi algoritmi creano riepiloghi grafici che possono poi essere analizzati dal personale sanitario per capire se la persona ha contratto o meno il Coronavirus.

Va usato solo in ambito sanitario

I ricercatori stanno testando il cerotto intelligente su un gruppo di persone, con buoni risultati. “Vista la possibilità di rintracciare la presenza del virus in anticipo, il dispositivo consente di adottare adeguate misure precauzionali, misurando tosse, modelli respiratori, frequenza cardiaca e temperatura corporea” hanno spiegato. Il cerotto intelligente, dunque, potrebbe aiutare gli operatori sanitari a monitorare i pazienti potenzialmente positivi al Coronavirus sia in ospedale sia a casa. Serviranno, però, nuove conferme per capire la sua reale efficacia e affidabilità.

 

 
 
 

Da sapere!

Il Covid-19 è del tutto imprevedibile, causa sintomi che appaiono, scompaio e poi riappaiono all’improvviso.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti