Asma, troppi insaccati peggiorano i sintomi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/02/2017 Aggiornato il 17/02/2017

L’abuso di salumi potrebbe portare a un peggioramento dei sintomi dell’asma

Asma, troppi insaccati peggiorano i sintomi

Finora si sapeva che la dieta è importante contro l’asma, adesso si sa anche quali cibi possono peggiorarla. Ad affermarlo è uno studio francese pubblicato sulla rivista Thorax, che ha evidenziato come i pazienti con asma che consumavano più di 4 porzioni di insaccati a settimana, mostrassero una sofferenza maggiore.

Studio ventennale

Il lavoro si è svolto nell’ambito di uno studio epidemiologico nazionale chiamato Egea che, in oltre 20 anni, ha coinvolto più di 2000 pazienti asmatici, i loro parenti e un gruppo di controllo, allo scopo di appurare gli effetti di fattori genetici e ambientali in relazione all’asma.

Focus sugli adulti

La parte pubblicata recentemente riguarda in particolare 971 adulti (49% maschi, 51% femmine), per i quali dal 2003 al 2013 sono state raccolte informazioni relative a dieta, indice di massa corporea bmi e andamento dei sintomi dell’asma (difficoltà respiratorie, fiato corto, senso di oppressione al petto) nell’anno precedente.

Insaccati sotto accusa

Dai dati esaminati dagli studiosi, depurati da altri fattori che potevano incidere sui risultati come il fumo, l’età e l’attività fisica, è emerso che gli asmatici più golosi di insaccati (con un consumo superiore a 4 porzioni a settimana) avevano una probabilità del 76% maggiore di notare un peggioramento dei sintomi dell’asma.

Nitriti pericolosi

I ricercatori hanno calcolato che obesità e sovrappeso, condizioni precedentemente correlate a un peggior andamento sintomatologico dell’asma, erano implicati in questa possibile associazione dieta-asma solo per il 14%. La causa sarebbe invece da trovare nella presenza dei nitriti nelle carni lavorate che peggiorerebbero l’infiammazione delle vie respiratorie provocate dall’asma.

Moderazione per la carne processata

I ricercatori francesi hanno tuttavia sottolineato come questo studio sia stato realizzato esclusivamente con lo scopo di osservare e approfondire la correlazione tra dieta e sintomi dell’asma, ma le conclusioni sul rapporto causa-effetto non possono essere considerate sicure. Questa ricerca aggiunge comunque un altro possibile effetto negativo sulla salute dell’elevato consumo di carne processata.

 

 
 
 

DA SAPERE

L’asma in Italia colpisce circa 3 milioni di persone ed è in aumento soprattutto tra i più giovani e le donne. Le malattie respiratorie in Italia (dati Istat) sono la terza causa di morte per gli uomini e la quinta per le donne.

e.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti