Il vaccino anti-allergia attenua il disturbo

Redazione A cura di “La Redazione”

La manifestazione allergica è provocata da un'abnorme risposta del sistema immunitario. Ecco perché, per ridurre o annullare i sintomi, è utile il vaccino che determina una sorta di "allenamento" delle difese naturali

Nuovi vaccini: a che punto siamo?

Più che di vaccinazione, nel caso di allergie, è corretto parlare di iposensibilizzazione, cioè di una graduale riduzione della sensibilità all’allergene. Questo effetto si ottiene attraverso la somministrazione, tramite iniezioni sottocute (cioè sottopelle) o sublinguale (cioè sotto la lingua) di gocce o compresse in dosi via via crescenti della sostanza ritenuta responsabile dell’allergia. Il trattamento deve cominciare in una fase in cui il disturbo allergico non è ancora comparso, per esempio, prima delle stagioni di fioritura, nel caso di allergia ai pollini. Non sempre, però, il vaccino è efficace nell’annullare il disturbo allergico. Serve, piuttosto, ad attenuarne le manifestazioni e, di conseguenza, a ridurre l’utilizzo dei farmaci nella cura della fase acuta. Nei bambini la vaccinazione antiallergica è consigliata, di solito, dopo i 5 anni d’età e, per lo più, solo se i disturbi allergici sono particolarmente intensi e seri. Recenti studi sembrano, però, mettere in luce la maggior efficacia del vaccino se avviato in età precoce.

Pubblicato il 19.1.2015 Aggiornato il 27.1.2015
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti