Latte vaccino e allergie: quali pericoli prima dell’anno?

Redazione A cura di “La Redazione”

Niente latte vaccino prima dei 12 mesi di età. Spesso, però, le famiglie vi ricorrono per risparmiare, ma c’è il pericolo allergie 

Latte vaccino e allergie: quali pericoli prima dell’anno?

Sulla salute dei bambini non si risparmia. È il monito dei pediatri in seguito al riscontro di un dato preoccupante. Negli ultimi tempi sono aumentate le vendite di latte vaccino per i bambini sotto un anno di età, in virtù del prezzo ridotto rispetto alle formule specifiche per i più piccoli.

Costa molto meno

Esperti dell’Osservatorio sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidoss) hanno analizzato i dati degli ultimi 10 anni e hanno notato che spesso si ricorre al latte vaccino troppo presto. Il motivo principale? Il prezzo. Con un euro e mezzo circa se ne acquista un litro, mentre per il latte in polvere servono almeno 8-9 euro. Invece è risaputo che non bisogna mai introdurlo nella dieta del bimbo prima del compimento dell’anno. Prima di allora, i piccoli non sono in grado di metabolizzarlo.

Troppe proteine e poco ferro

Per il latte vaccino l’ideale sarebbe aspettare i 3 anni, perché il bimbo riesca a tollerare completamente questo alimento, ma in ogni caso è assolutamente necessario attendere almeno l’anno di età. E questo per diversi motivi. Il latte vaccino innanzitutto ha un elevato contenuto di proteine (circa il triplo di quelle presenti nel latte materno e di qualità diversa), scarsissimo ferro, poco acido oleico, importante per rendere le membrane cellulari elastiche e resistenti, molto fosforo che può ridurre ulteriormente l’assorbimento del ferro.

Rischio allergia

Secondo problema del latte vaccino: circa il 3% dei piccoli è allergico alle proteine del latte vaccino e i casi stanno aumentando. L’allergia interessa anche i neonati, con una sintomatologia che coinvolge l’apparato gastrointestinale, le vie aeree e la pelle.  In caso di allergia accertata, l’esclusione del latte vaccino è la strategia di trattamento più sicura, affiancata dall’impiego di una formula sostitutiva con idrolizzati di caseina o di proteine del siero, in relazione all’età del bambino e all’eventuale presenza di altre allergie alimentari. 

In breve

L’ALLERGIA AL LATTE VACCINO SI RICONOSCE COSÌ

I sintomi che possono segnalare la presenza di allergia al latte vaccino, come rigurgito, vomito, singhiozzo, coliche, ma anche ritardo della crescita, sono comuni ad altri disturbi tipi dell’infanzia, come il reflusso gastroesofageo. Per questo a volte passano inosservati.

Pubblicato il 20.6.2014 Aggiornato il 20.6.2014
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti