La prevenzione delle allergie, primaria e secondaria

Redazione A cura di “La Redazione”

Le allergie si possono prevenire evitando che il bambino venga a contatto con l'allergene responsabile. Ecco alcune precauzioni da seguire

Allergie nei bambini: è importante individuarle presto

La prevenzione delle allergie può essere primaria, ossia finalizzata a evitarne del tutto la comparsa, o secondaria, cioè mirata, una volta avvenuta la sensibilizzazione, a non scatenare la comparsa di sintomi.

  • La prevenzione primaria interessa soprattutto i bambini con forte propensione allergica (cioè con uno o entrambi i genitori allergici) e andrebbe quindi impostata, in realtà, fin dal primo anno di vita: prevede, infatti, accortezze particolari nell’impostazione dello svezzamento, come il ritardo dell’introduzione dei nuovi alimenti, l’impiego di formule ipoallergeniche di latte o interventi di “bonifica” dell’ambiente domestico, in particolare nei riguardi degli acari della polvere.
  • La prevenzione secondaria consiste nell’impedire il contatto con l’allergene. In alcuni casi questo è possibile (per esempio nelle allergie cutanee), mentre nelle forme respiratorie l’efficacia dei provvedimenti può essere limitata dalla facile dispersione degli allergeni. Per quanto riguarda i pollini i suggerimenti più comuni prevedono di tenere chiuse le finestre durante il giorno nel periodo di massima diffusione dei pollini, utilizzare opportuni depuratori per l’aria e microfiltri nelle automobili. Gli acari si possono combattere con appositi preparati acaricidi, eliminando tappeti, peluche e oggetti che possono trattenere la polvere e utilizzando coprimaterassi e coperte studiati per ostacolare il loro insediamento.

Pubblicato il 19.1.2015 Aggiornato il 27.1.2015
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti