La prevenzione delle allergie, primaria e secondaria

Redazione A cura di “La Redazione”

Le allergie si possono prevenire evitando che il bambino venga a contatto con l'allergene responsabile. Ecco alcune precauzioni da seguire

Allergie nei bambini: è importante individuarle presto

La prevenzione delle allergie può essere primaria, ossia finalizzata a evitarne del tutto la comparsa, o secondaria, cioè mirata, una volta avvenuta la sensibilizzazione, a non scatenare la comparsa di sintomi.

  • La prevenzione primaria interessa soprattutto i bambini con forte propensione allergica (cioè con uno o entrambi i genitori allergici) e andrebbe quindi impostata, in realtà, fin dal primo anno di vita: prevede, infatti, accortezze particolari nell’impostazione dello svezzamento, come il ritardo dell’introduzione dei nuovi alimenti, l’impiego di formule ipoallergeniche di latte o interventi di “bonifica” dell’ambiente domestico, in particolare nei riguardi degli acari della polvere.
  • La prevenzione secondaria consiste nell’impedire il contatto con l’allergene. In alcuni casi questo è possibile (per esempio nelle allergie cutanee), mentre nelle forme respiratorie l’efficacia dei provvedimenti può essere limitata dalla facile dispersione degli allergeni. Per quanto riguarda i pollini i suggerimenti più comuni prevedono di tenere chiuse le finestre durante il giorno nel periodo di massima diffusione dei pollini, utilizzare opportuni depuratori per l’aria e microfiltri nelle automobili. Gli acari si possono combattere con appositi preparati acaricidi, eliminando tappeti, peluche e oggetti che possono trattenere la polvere e utilizzando coprimaterassi e coperte studiati per ostacolare il loro insediamento.

Pubblicato il 19.1.2015 Aggiornato il 27.1.2015
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

TAC addome prima di sapere di essere incinta: ci sono rischi?

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante.  »

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fermenti lattici: si possono assumere in gravidanza?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.   »

Fai la tua domanda agli specialisti