Allergie: più facile “smascherare” quelle nascoste

Redazione A cura di “La Redazione”

Ora anche i bambini con allergie non diagnosticabili con i soliti test, possono essere finalmente curati

Allergie: più facile “smascherare” quelle nascoste

Non tutte le allergie sono visibili, ovvero non la totalità delle forme allergiche viene identificata attraverso gli specifici test. Infatti, molti bimbi affetti da allergie restano a lungo non trattati, fino alla comparsa della sintomatologia. Talvolta, anche violenta. Oggi, però, sarà possibile individuare anche quelle allergie nascoste e migliorare la qualità di vita di tanti bambini.

Di che cosa si tratta

Questo tipo di allergia, celata, è una sorta di rinite allergica chiamata Lar (Local allergic rhinitis). E l’équipe che ha reso possibile questa scoperta, attraverso l’utilizzo di recenti procedure di tipo diagnostico, fa parte del Servizio di Immunologia e allergologia pediatrica dell’Università Sapienza di Roma. Nello specifico, si tratta di un test eseguito sulla mucosa nasale al fine di rintracciare questo tipo di rinite.

Stessi sintomi

I sintomi di questa rinite sono del tutto identici a quelli della rinite allergica tradizionale, diagnosticata con i test. Dunque, i bimbi affetti da questo tipo di allergia nascosta presentano starnuti, secrezioni nasali, naso chiuso, fastidio oculare. Il tutto senza che vi sia un’evidenza nei test allergici più tradizionali.

Vantaggi per i bambini

Poter rintracciare questa forma allergica nascosta dà la possibilità a molti bambini di migliorare le loro condizioni di vita. Infatti, a torto, la rinite è sempre stata considerata una manifestazione allergica blanda e di scarso impatto sociale. Invece, questo disturbo influisce negativamente anche sul sonno del bambino, provocando per esempio apnee notturne, e di conseguenza, generando una serie di effetti a catena come scarso rendimento a scuola oppure tendenza a mangiare di più e in modo sregolato. Sono, infatti, ormai note le correlazioni tra mancanza di sonno adeguato e produzione esagerata di cortisolo (ormone dello stress). E tra quest’ultima e aumento degli episodi di fame nervosa e tendenza all’obesità.

 

 

 
 
 

In breve

IN AUMENTO I DISTURBI

Le forme allergiche sono in aumento ed è sempre più complesso diagnosticarle. Molte, infatti, sono allergie nuove e dovute alle differenti condizioni ambientali, all’inquinamento, all’alimentazione e anche allo stile di vita più sedentario dei bambini.

 

Pubblicato il 5.8.2016 Aggiornato il 5.8.2016
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti