Smog in gravidanza mette a rischio l’età del nascituro

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/12/2017 Aggiornato il 04/12/2017

L’esposizione allo smog in gravidanza può compromettere la salute e la longevità del nascituro: ecco come difendersi

Smog in gravidanza mette a rischio l’età del nascituro

Lo smog in gravidanza è pericoloso per il bebè in arrivo: è quanto emerge uno studio dell’università di Hasselt (Belgio), perché il suo Dna presenta una sensibile riduzione della lunghezza dei telomeri, le proteine che fungono da “cappucci protettivi” posti all’estremità dei cromosomi come i rivestimenti di plastica che proteggono la parte finale dei lacci delle scarpe) e sono considerati un importante indicatore della longevità di un individuo.

Telomeri più corti, vita più breve

I telomeri sono destinati a logorarsi nel tempo, lasciando il cromosoma esposto e vulnerabile a potenziali danni. Secondo gli studiosi belgi, lo smog in gravidanza è pericoloso per il bebè in arrivo perché potrebbe accorciare la vita del nascituro o esporlo alle conseguenze di un precoce invecchiamento cellulare, già prima della nascita.

Come si è svolta la ricerca

Gli studiosi hanno considerato 641 gestanti e misurato il livello di inquinamento cui sono state esposte durante la gravidanza, attraverso delle centraline di rilevazione. Poi hanno misurato la lunghezza dei telomeri del bebè alla nascita, usando il sangue del cordone ombelicale e della placenta. Hanno concluso che lo smog in gravidanza è pericoloso per il bebè in arrivo e che, quanto più le donne sono esposte a particelle inquinanti in gravidanza, specie nel secondo trimestre, più corti risultano i telomeri del Dna del bebè.

Come proteggersi dall’inquinamento

In attesa di ulteriori conferme scientifiche, gli esperti ricordano l’importanza di non esporsi ad ambienti inquinati, specialmente durante la gravidanza, scegliendo per le proprie passeggiate quotidiane strade non troppo trafficate della città e uscendo preferibilmente negli orari in cui l’aria è meno compromessa, cioè nelle prime ore del mattino. Le ore iniziali della giornata sono anche quelle in cui è consigliabile aprire le finestre per ripulire l’aria dei locali. Sempre più studi mettono in collegamento l’esposizione allo smog con alcune complicazioni della gravidanza, quali il parto pretermine e la nascita di bambini sottopeso.

 

 
 
 

Da sapere!

A favorire lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici e della scarsità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti.

 

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