Quando la malattia non impedisce la maternità

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/03/2015 Aggiornato il 30/03/2015

Anche se si è colpiti dalla leucemia non bisogna perdere la speranza di diventare genitori. Ecco perché 


Quando la malattia non impedisce la maternità


Fino a non molto tempo fa, affermare che concepimento e gravidanza con leucemia mieloide cronica potessero costituire un miraggio, era pressoché la norma. Invece, oggi la scienza e la medicina possono portarci a sostenere che la vita può proseguire su binari “normali”, nonostante questa grave malattia. E può farlo comprendendo anche le scelte di vita più importanti quali, per esempio, la decisione di avere un figlio.

La scoperta di uno studio italiano

La possibilità di far coesistere concepimento e gravidanza con leucemia mieloide cronica nasce da un importante studio italiano. Questo fondamentale e, a suo modo, rivoluzionario studio, si è svolto su un campione di 63 pazienti giovani, malate di leucemia mieloide cronica e diventate madri. Come espone Paola Fazi, coordinatrice del Centro dati del Gimema (Gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto) e promotrice di questo importante studio, è oggi fondamentale poter rispondere alle domande e al legittimo desiderio di diventare genitori da parte di coloro che soffrono di leucemia.

Terapie: sì o no?

I dubbi più comuni sono solitamente legati alla possibilità o alla necessità di sospendere la terapia prima di diventare madri e per quanto tempo farlo. E, oltre a ciò, sulla probabilità di concepimento e gravidanza con leucemia mieloide cronica, è sempre viva la paura di possibili conseguenze sulla salute di mamma e nascituro. Per ora, in merito a questo ventaglio di domande, non vi sono linee guida che possano valere per tutti, ma è da considerare il dato oggettivo che la leucemia sia oggi una malattia con aumentate possibilità di guarigione e che le cure stiano diventando sempre meno invasive e sempre più efficaci e mirate.

Una malattia cronica

La leucemia mieloide cronica è una patologia che colpisce circa un migliaio di adulti ogni anno e, purtroppo, il numero dei malati sta seguendo una curva di crescita. Ma la buona notizia è che anche la sopravvivenza è in costante aumento e la parola guarigione non è più un miraggio ma potrebbe diventare realtà per un numero sempre maggiore di malati.

I farmaci innovativi

La leucemia mieloide cronica può essere tenuta “a bada” grazie a farmaci innovativi, inibitori delle tirosin-chinasi. Come spiega Elisabetta Abruzzese, ematologa dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma e autrice principale di questo studio, questi farmaci si assumono per bocca e hanno meno effetti collaterali rispetto alle vecchie terapie farmacologiche, proprio per questo chi oggi è affetto da questa patologia può continuare a condurre una vita pressoché normale. Ovviamente ogni anno il paziente è sottoposto a specifici controlli e, se dopo molti anni, la malattia non si ripresenta, viene presa in considerazione la possibilità di poter sospendere le cure. In merito a ciò, però, non vi sono ancora studi che possano garantire la sicurezza di tale eventuale decisione. Ovvero, sono sotto osservazione casi di pazienti che hanno interrotto le terapie, in merito a eventuale ripresentazioni della patologia e alle possibili vie da percorrere per garantire comunque la sopravvivenza. Intanto, parallelamente, è stata considerata la possibilità di di una gravidanza sana, per chi è trattato con il farmaci inibitori delle tirosin-chinasi.

Studio sulle gravidanze

Per analizzare al meglio la situazione e poter donare nuove speranze ai pazienti desiderosi di diventare genitori, nel 2013 è iniziato, con il sostegno dall’Ail (Associazione italiana leucemie linfomi e mieloma), uno studio osservazionale sul concepimento e sulla gravidanza nei pazienti con leucemia mieloide cronica, coloro che appunto sono stati sottoposti a trattamento con inibitori delle tirosin-chinasi. I dati raccolti e studiati coinvolgono  63 pazienti, maschi e femmine, tutti in condizione di remissione completa di malattia (che non si è ripresentata negli anni). Molte le gravidanze accertate sia spontanee sia medicalemente assistite. Quasi tutte le gravidanze (tranne 6 aborti verificatisi nei primi 3 mesi di gestazione) sono state portate a termine senza particolari problematiche legate alla precedente assunzione di farmaci fino ad allora ritenuti incompatibili con concepimento e gravidanza.

 

 

 

da sapere!

I farmaci inibitori delle tirosin-chinasi, terapia obbligata per chi soffre di leucemia cronica, possono essere sospesi se la malattia non ricompare dopo anni. In questi casi, per molti pazienti è stato possibile diventare genitori senza particolari problemi.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti