Parto: quanto dura la fase espulsiva?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/08/2013 Aggiornato il 28/08/2013

I tempi cambiano da donna a donna. In genere, però, la fase espulsiva del parto dura da mezz’ora a un’ora nelle primipare, meno in chi ha già avuto altri figli 

Parto: quanto dura la fase espulsiva?

È l’ultimo periodo del parto, quello in cui il bebè sta per nascere. La fase espulsiva è probabilmente la più faticosa, perché la donna – ormai stanchissima – deve spingere per favorire l’espulsione del piccolo. Tuttavia, è relativamente breve.

Inizia a dilatazione completa

Se il travaglio può durare anche molte ore, solitamente la fase espulsiva non supera i 60 minuti. Inizia a dilatazione completa del collo uterino, ossia 9-10 centimetri. La donna sente un’esigenza impellente di spingere e non riesce a trattenersi. È bene, però, che segua le istruzioni dell’ostetrica, così da evitare lacerazioni dei tessuti e favorire il parto. Arrivate a questo punto, è normale che molte mamme si sentano stremate e abbiano la sensazione di non farcela più. Eppure, tutte trovano la forza per compiere l’ultimo passo che le separa dal momento in cui il piccolo viene alla luce.

Da pochi minuti a un’ora

Solitamente, nelle primipare – le donne al primo parto – la fase espulsiva dura da mezz’ora a un’ora. Solo in alcuni casi i tempi si dilatano, ma comunque non si va quasi mai oltre le due ore. Nelle donne che hanno già avuto altri figli, invece, tutto può essere molto più rapido: alcune mamme partoriscono anche con poche spinte. In questa fase, attraverso le contrazioni e le spinte, la testa del bebè si infila nel collo dell’utero. Il piccolo, inoltre, compie la rotazione interna, in modo da posizionarsi con la testa in corrispondenza dell’osso pubico, con dorso e nuca rivolti in avanti.

È il momento dell’episiotomia

Spesso, durante la fase espulsiva, per facilitare la fuoriuscita del bambino ed evitare che il tessuto perineale materno si laceri eccessivamente, può essere necessario ricorrere all’episiotomia: l’incisione che si esegue in corrispondenza del perineo (l’area compresa fra vagina e ano).

In breve

ATTENZIONE AL RISCHIO DISIDRATAZIONE

La fase espulsiva è molto faticosa e la donna potrebbe avere bisogno di essere idratata anche attraverso una spugna imbevuta di acqua fatta passare sulle labbra. 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti