Complicanze del parto: cambiano in relazione all’età della mamma

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/08/2013 Aggiornato il 05/08/2013

Secondo uno studio irlandese, le donne più a rischio di complicanze del parto sono quelle più giovani e quelle più anziane

Complicanze del parto: cambiano in relazione all’età della mamma

L’età della mamma potrebbe influire in maniera significativa sul rischio di complicanze del parto. È ciò che suggeriscono i risultati di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università di Dublino, pubblicato su BJOG: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology.


Come si è svolta la ricerca

Gli autori hanno preso in esame gli esiti di parto di 36.916 primipare irlandesi di varie età. Il 3,3% delle donne aveva 17 anni o meno; il 7,2% 18-19 anni; il 77,9% 20-34 anni; il 9,9% 35-39 anni e l’1,7% 40 anni o più. Ebbene, dall’analisi è emerso che le complicanze del parto erano più frequenti fra le mamme con 17 anni o meno e fra quelle di 40 anni o più.

I risultati dello studio

Rispetto al gruppo di confronto (20-34 anni), le donne del gruppo 17- avevano meno probabilità di subire un taglio cesareo (10,7%), mentre quelle over 40 erano tre volte più a rischio (54,4%).
Fra le ragazze under 17, però, era molto elevata la percentuale di parti pretermine. Inoltre, i bambini nati da madri del gruppo 40+ avevano più possibilità di dover subire un ricovero neonatale (23,5% vs 16,8%) e di nascere con anomalie congenite.

Una conferma a una tesi già condivisa

Gli studiosi hanno commentato che la loro ricerca conferma ciò che si ipotizzava già da tempo, ossia che le complicanze del parto sono strettamente connesse all’età della mamma. Nelle partorienti giovani il rischio di parto pretermine può essere collegato ad abitudini dannose, come fumare e mangiare poco (e essere quindi sottopeso). Nelle donne mature si registra una percentuale maggiore di obesità e disturbi medici di fondo, come ipertensione e diabete, che possono compromettere la salute del piccolo. 

In breve

COME RIDURRE IL RISCHIO

Il rischio di complicanze del parto può essere ridotto, a tutte le età, prestando maggiore attenzione allo stile di vita e alla salute della futura mamma. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti