Arrivo in accettazione in ospedale

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/01/2015 Aggiornato il 14/01/2015

Una volta arrivata all’accettazione dell’ospedale prescelto per il parto, la gestante viene sottoposta a un’accurata visita che serve al ginecologo per decidere se procedere al ricovero o rimandare la futura mamma a casa perché è troppo presto per partorire

Arrivo in accettazione in ospedale

Nel corso della visita, il medico effettua alcuni controlli per capire se il travaglio si è avviato. 

Cosa controlla il medico durante il travaglio:

  • constata le condizioni del col-lo dell’utero verificandone la lunghezza, la consistenza, la posizione e la dilatazione;
  • controlla l’integrità delle membrane amniocoriali che racchiudono il liquido nel quale il bimbo è stato immerso nei nove mesi.
  • verifica la posizione del bambino, cioè se il feto si presenta all’ingresso delle pelvi (ossia il bacino) con la testa, il sederino o il braccino, se è ancora in alto oppure se ha già iniziato la sua discesa lungo il canale del parto (l’insieme delle strutture che deve attraversare per nascere).
  • ascolta il battito cardiaco del feto per controllare se è nella norma attraverso un esame, chiamato monitoraggio cardiotocografico fetale.

Se dalla visita del ginecologo al Pronto soccorso emerge che il travaglio è già iniziato, si procede al ricovero in ospedale: dopo le pratiche di accettazione, la gestante viene quindi accompagnata in sala travaglio e posta sotto monitoraggio cardiotocografico, l’esame che verifica in che modo il feto reagisce alle contrazioni uterine della mamma. La partoriente viene sottoposta anche ad alcuni esami di routine, come il prelievo del sangue e le analisi delle urine. Nel frattempo l’ostetrica le misura la pressione arteriosa e la temperatura corporea. In questa fase, a seconda della struttura ospedaliera prescelta e delle condizioni cliniche della partoriente, può essere permesso alla donna di alzarsi, muoversi e camminare un po’ o, al contrario, se si prefigura un parto difficile, le viene chiesto di stare sul lettino, distesa o seduta. Spesso poi in quest’occasione alla futura mamma vengono consegnati due braccialetti: uno da mettere al suo polso e uno per il nascituro, in modo da poter identificare con facilità, dopo il parto, il bambino all’interno della nursery.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti