È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Alcune, come la Gardnerellosi, sono legate a batteri, altre a funghi come la Candidosi. Si curano con farmaci specifici prescritti dal ginecologo dopo un'accurata diagnosi con visita ed esame colturale. »
Mobilità articolare, respirazione, attivazione muscolare dolce e posizioni di scarico aiutano ad attenuare gonfiore e dolore. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Federica Cuni, Chinesiologa Clinica.
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Se il sintomo interessa anche mani e piedi e non è accompagnato da eruzioni cutanee, bisogna parlarne con il ginecologo per effettuare approfondimenti ed escludere (o accertare) che si tratti di un problema biliare. »
Nei nove mesi il delicato ecosistema intestinale può alterarsi provocando uno squilibrio con riflessi negativi sulla salute e il benessere della futura mamma. »
La necessità di alzarsi nelle ore notturne per fare pipì è dovuta all’azione di alcuni ormoni e alla pressione del feto sulla vescica. Bisogna però escludere l'eventuale presenza di disturbi che causano maggiore produzione di urina, per esempio il diabete gestazionale. »
Se viene fatta diagnosi di aborto spontaneo, significa che ci sono i presupposti per formularla, quindi anche se è davvero difficile farci i conti non resta che accettarla. »
Non c'è alcuna fretta di assumere i farmaci che consentono di espellere il materiale abortivo: aspettare che accada spontaneamente non espone a rischi. »