Gravidanza extrauterina, i calmanti potrebbero provocarla

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 10/07/2020 Aggiornato il 10/07/2020

L’assunzione di alcuni farmaci ansiolitici, come le benzodiazepine, nei 90 giorni prima del concepimento aumenterebbe il rischio di gravidanza extrauterina. Un nuovo studio

Gravidanza extrauterina, i calmanti potrebbero provocarla

L’uso di benzodiazepine, farmaci largamente prescritti contro l’insonnia e gli stati ansiosi, andrebbe valutato con molta attenzione e possibilmente evitato se la donna è in età fertile e sta pensando di avere un bambino. La loro assunzione è stata associata a un aumentato rischio di incorrere in una gravidanza extrauterina. Si tratta di una situazione in cui l’ovulo fecondato non si impianta correttamente nell’utero, ma altrove, solitamente in una delle tube. Qui il feto non può crescere ed è necessario intervenire per evitare conseguenze serie.

Il rischio delle benzodiazepine

Il ruolo delle benzodiazepine nell’impianto dell’embrione al di fuori dell’utero è stato esaminato da uno studio della Stanford University School of Medicine in California, pubblicato sulla rivista Human Reproduction. Gli esperti hanno studiato quasi 1,7 milioni di donne, scoprendo che il rischio di gravidanza extrauterina aumenta del 50 per cento se la donna ha utilizzato una ricetta per una benzodiazepina nei 90 giorni precedenti al concepimento. Le donne coinvolte nell’indagine, durata sette anni, avevano tra i 15 e i 44 anni e le gravidanze extrauterine riscontrate sono state il 2 per cento, pari a 30.046  casi. In 17.990 di queste gravidanze, le donne avevano assunto benzodiazepine nei tre mesi prima del parto.

Assumere farmaci solo se necessario

Le benzodiazepine erano state già messe in relazione con aborti spontanei e complicazioni della gestazione, ma è la prima volta che vengono correlate con una manifestazione seria come la gravidanza extrauterina o ectopica. Poiché è evidente, dopo lo studio dei ricercatori americani, che esiste una correlazione, l’assunzione di questi farmaci calmanti nella donna fertile o che desidera avere un figlio deve essere accuratamente discussa con i medici. È vero che le benzodiazepine sono efficaci per problematiche come ansia e insonnia, ma nel caso della donna che progetta un bambino va valutato il rapporto rischio-beneficio, che evidentemente propende più per il rischio.

Le cause della gravidanza extrauterina

Spesso non si riesce a riscontrare una vera causa per la gravidanza extrauterina. A volte si verifica perché l’ovulo fecondato viene deviato dal suo percorso verso l’utero per alterazioni congenite delle tube, esiti di endometriosi, lesioni infiammatorie o anatomiche, aderenze rimaste da precedenti interventi chirurgici nella zona. In altri casi, l’ovulo fecondato va incontro a uno sviluppo rapido e raggiunge il grado di maturità per impiantarsi quando non ha ancora raggiunto l’utero, ma si trova nella tuba.  Le gravidanze extrauterine impediscono al feto di svilupparsi e tutto questo comporta per la donna un doloroso impatto fisico ed emotivo. Per questa ragione è importante conoscere ed evitare i fattori di rischio.

 

 
 
 

Da sapere!

Se una donna soffre di insonnia o di ansia e desidera avere un bambino, per evitare gli effetti dannosi di alcuni farmaci può orientarsi su rimedi fitoterapici come melissa, passiflora, luppolo, escolzia in tisane o gocce, oppure oli essenziali di sandalo, arancio dolce o lavanda. È opportuno chiedere sempre al ginecologo.

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