Gravidanza e tumore al seno: meno rischi per le mamme giovani

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/06/2013 Aggiornato il 06/06/2013

La gravidanza può prevenire il tumore al seno, a patto che la futura mamma sia davvero molto giovane. Uno studio ne evidenzia anche le prime possibili cause

Gravidanza e tumore al seno: meno rischi per le mamme giovani

 

Gravidanza e tumore al seno: un rapporto da tempo molto indagato. Già gli studiosi sapevano che avere una gravidanza da giovani, in realtà da molto giovani, addirittura intorno ai vent’anni, abbassa il rischio di tumore al seno. Non se ne conoscevano però i motivi. Ora un nuovo studio ha incominciato a chiarire un po’ questo “mistero” biologico.

Rischio dimezzato

Il legame tra gravidanza e tumore al seno è importante: diversi studi hanno dimostrato che chi ha un figlio intorno ai vent’anni ha fino al 50% di probabilità in meno di ammalarsi di cancro alla mammella.

La causa è genetica

Gli studiosi del Friedrich Miescher Institute for Biomedical Research di Basilea (Svizzera) hanno scoperto che la gravidanza induce dei cambiamenti molecolari nelle cellule del seno che rimangono anche dopo la maternità, proteggendo dalla comparsa del tumore al seno. In particolare i ricercatori hanno scoperto, analizzando l’attività di alcuni geni nei topi femmine prima e dopo la gravidanza, delle differenze importanti: aumenta l’espressione di certe proteine coinvolte nel sistema immunitario e nella maturazione delle cellule, mentre diminuisce quella di altre (in particolare dei fattori di crescita). E questo a tutto svantaggio del tumore. 

In breve

IMPORTANTE PUNTO DI PARTENZA

Il ruolo dei cambiamenti molecolari nella prevenzione del tumore al seno è una scoperta importante, pubblicata su Breast Cancer Research, ma rappresenta solo l’inizio. Occorre ancora studiare bene questo fenomeno, per capire per esempio come mai si attivi solo nelle gravidanze avvenute in giovane età e non in quelle delle mamme di altre età. 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti