Diabete gestazionale? Colpa anche della carne rossa

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/02/2014 Aggiornato il 14/02/2014

Ridurre il consumo di carne rossa dovrebbe essere una sana abitudine per tutti, ma ancor di più durante la gravidanza, in quanto riduce il rischio di diabete gestazionale

Diabete gestazionale? Colpa anche della carne rossa

Se state pianificando una gravidanza o ne avete appena iniziata una, per evitare il rischio di diabete gestazionale, dovreste ridurre il consumo di carne rossa. Ad affermarlo è un editoriale della ricercatrice Philippa Middleton dell’università di Adelaide, pubblicato dalla rivista “Evidence Based Nursing”. Già altri precedenti studi internazionali avrebbero associato il consumo di carne rossa al diabete di tipo 2 ed ora questo studio evidenzierebbe la stessa relazione con il diabete gestazionale.

Sì alla carne bianca

Secondo recenti ricerche in Usa il consumo di pollo e di pesce, al contrario, non aumenterebbero questo rischio, mentre verdure e proteine vegetali sarebbero addirittura associate a una riduzione del diabete gestazionale. Per esempio, mangiare una porzione di noci due volte a settimana abbasserebbe il rischio del 40%.

Una forma particolare

Il diabete gestazione è una forma di diabete che può comparire nella seconda parte della gravidanza e termina con il parto, anche se spesso anticipa un diabete vero e proprio che potrebbe presentarsi negli anni successivi. La dieta della futura mamma con un “esordio” di lieve diabete gestazionale non si discosta molto da quella che devono seguire tutte le gestanti in buona salute. È fondamentale, però, osservare un regime alimentare appropriato, ben bilanciato, che al tempo stesso soddisfi l’esigenza di un buon controllo glicemico e di un giusto apporto di tutti i nutrienti per mamma e bebè.

Serve una dieta corretta

L’alimentazione deve, perciò, prevedere un apporto energetico mirato a ottenere o mantenere un peso accettabile durante tutta la gestazione, una riduzione degli zuccheri semplici, dei grassi saturi e del colesterolo, un aumento di fibre, frutta e verdura e un apporto proteico equilibrato. Nel caso in cui, invece, la futura mamma soffra di una forma di diabete molto marcata o preesistente alla gravidanza, è necessario rivolgersi al diabetologo che indicherà con precisione la dieta più adatta da seguire in modo personalizzato. In alcuni casi può essere necessario abbinare alla dieta specifica anche una cura a base di insulina.

Mangiare a orari regolari

È bene, poi, frazionare le calorie totali della dieta in almeno 5 pasti quotidiani: 3 principali e 2 spuntini sono la suddivisione ottimale per mantenere costante il livello di glucosio nel sangue. Per evitare brusche variazioni della glicemia è opportuno consumare i pasti a orari regolari. In caso di sovrappeso o di obesità è fortemente consigliato un calo di peso corporeo, meglio prima di iniziare la gravidanza. In caso contrario, la futura mamma in sovrappeso deve tenere sotto controllo il suo aumento durante i nove mesi, adottando un regime alimentare leggero, ma che comprenda comunque un adeguato apporto di tutti i nutrienti.

In breve

SÌ AL MOVIMENTO GIORNALIERO

Occorre svolgere una moderata attività fisica, effettuando una breve passeggiata tutti i giorni o andando con regolarità in piscina: uno stile di vita attivo favorisce un miglior utilizzo degli zuccheri presenti nel sangue, una miglior funzionalità del pancreas e ovviamente aiuta a dimagrire o a mantenere un peso corporeo ottimale.

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