Allergia e asma nei bimbi, occhio al fruttosio in gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/08/2017 Aggiornato il 11/11/2019

Tutto può dipendere dalla gravidanza. Un'elevata assunzione di fruttosio nei nove mesi causerebbe nei bambini una predisposizione a sviluppare allergia e asma nei bimbi

Allergia e asma nei bimbi, occhio al fruttosio in gravidanza

Future mamme attenzione: consumare troppo fruttosio durante la gravidanza potrebbe comportare un aumento del rischio di allergie e asma nei bimbi. A sostenerlo è uno studio pubblicato su European Respiratory Journal da un gruppo di ricercatori inglese della Queen Mary University di Londra.

100% in più di rischio asma

Lo studio ha coinvolto 9mila coppie madre-figlio; dall’analisi dei dati è emerso che le mamme che durante la dieta in gravidanza assumevano più fruttosio presentavano un aumento del rischio del 38% di sviluppo di allergia nei figli e un aumento del 100% del rischio di asma allergico rispetto alle donne che ne consumavano quantità inferiori. Prove più deboli di legame sono state trovate tra l’assunzione durante la gestazione di zuccheri semplici e lo sviluppo, nei bambini di sette anni di età, di asma in generale.

Infiammazioni polmonari

Le cause all’origine di questo legame non sono ancora note: secondo i ricercatori una delle ipotesi più plausibili risiede nel fatto che un’elevata assunzione di fruttosio (quello aggiunto negli alimenti e nelle bibite, e non quello naturalmente presente nella frutta!) causi una persistente risposta immunitaria allergica nei  bimbi che porta a un’infiammazione allergica nei polmoni in via di sviluppo.  E quindi ad allergia e asma  nei bimbi.

Cautela nel consumo

I ricercatori spiegano che il legame tra l’assunzione di zuccheri in gravidanza da parte della futura mamma e lo sviluppo di asma allergica e allergia deve essere ulteriormente studiato: nel frattempo, però, si raccomanda alle donne incinte di evitare un eccessivo consumo di zucchero.

Servono ulteriori studi

Come spiega Seif Shaheen, autore principale della ricerca, “il prossimo passo sarà  replicare questi risultati in un gruppo diverso di madri e bambini, programmando uno studio per verificare se è possibile prevenire l’allergia infantile e l’asma allergica riducendo il consumo di zucchero da parte delle mamme in gravidanza”.

Da sapere!

Secondo uno studio della University of California di San Francisco pubblicato su Nature Medicine, l’esposizione precoce ad alcuni batteri intestinali trasmessi durante il parto naturale può ridurre nei bambini il rischio di sviluppare asma e allergie, mentre l’assunzione precoce di antibiotici e il vivere in ambienti eccessivamente asettici può al contrario predisporre i piccoli all’insorgenza di forme allergiche.

Fonti / Bibliografia

  • Maternal sugar intake during pregnancy and respiratory and atopic outcomes in childhood | European Respiratory SocietyCurrent international dietary guidelines advise people to reduce their consumption of sugar. Whilst clues are emerging that a high consumption of sugar in childhood may increase the risk of asthma, the relation between maternal sugar intake during pregnancy and respiratory and atopic outcomes in the offspring has been little studied.In the population-based birth cohort, the Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC), we analysed associations between maternal intake of total sugar, free sugars and added sugar in pregnancy (estimated by food frequency questionnaire in the last trimester) and current doctor-diagnosed asthma (n=7677), current wheezing (n=7762), atopy (n=6117), serum total IgE (n=4843), forced expiratory volume in 1 second (FEV1; n=5308) and forced vital capacity (FVC; n=5387) at 7-9 years of age.After controlling for potential confounders, maternal intake of total sugar was positively associated with wheeze (odds ratio for top vs bottom quintile of sugar ...
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