Autismo e anticorpi materni: la malattia può nascere in gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/09/2013 Aggiornato il 10/09/2013

Un caso di autismo su cinque potrebbe essere indotto da anticorpi materni che penetrano la placenta e interferiscono con lo sviluppo fetale

Autismo e anticorpi materni: la malattia può nascere in gravidanza

Un caso di autismo su cinque potrebbe essere indotto da anticorpi materni che penetrano la placenta e vanno a disturbare lo sviluppo fetale. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori della University of California di Davis. Secondo il loro studio l’esposizione prenatale a specifiche combinazioni di anticorpi che si trovano solo nelle madri di bambini autistici porta a cambiamenti nel cervello che danneggiano il comportamento e lo sviluppo, provocando l’autismo. Ecco come si comporterebbero questi anticorpi, sulla base di esperimenti condotti sulle scimmie.

Responsabili gli anticorpi specifici immunoglobulina-G

Gli anticorpi specifici immunoglobulina-G (IgG) che si trovano nella placenta avrebbero un impatto sullo sviluppo del cervello del feto, e possono portare a una forma di autismo che i ricercatori hanno chiamato Mar (maternal antibody-related). Si tratta di una forma della malattia che gli scienziati stimano che rappresenti il 23% di tutti i casi.

L’autismo nei bambini

L’autismo infantile è una sindrome che colpisce la sfera affettiva e la capacità di relazione, e non riguarda solo il bambino che ne è affetto, ma coinvolge drammaticamente l’intera famiglia: frustrazione e rifiuto sono i vissuti con i quali i genitori devono fare maggiormente i conti.

La dimensione della malattia

In Italia l’incidenza di autismo infantile è aumentata vertiginosamente negli ultimi anni: circa un bimbo su 200 soffre di una qualche forma del disturbo. A parte le difficoltà del linguaggio, della comunicazione, relazionali e psicomotorie che possono esserci, il nucleo centrale della patologia autistica è connesso alla sfera emotiva.

In breve

UN AIUTO ALLA FAMIGLIA PER COMBATTERE LA MALATTIA

L’autismo mette in ginocchio l’intera famiglia che è costretta a chiedere aiuto. Un intervento per la famiglia, infatti, oltre che uno specifico al bambino, è fondamentale per supportare non solo il piccolo che soffre di autismo, ma anche la famiglia che rischia di diventare essa stessa autistica.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti