Antiepilettici in gravidanza: attenzione agli effetti sul bebè

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/09/2013 Aggiornato il 19/09/2013

Alcuni farmaci antiepilettici assunti in gravidanza possono incidere negativamente sullo sviluppo del feto. I risultati di uno studio norvegese

Antiepilettici in gravidanza: attenzione agli effetti sul bebè

 

In Italia vivono circa 500mila persone con epilessia. Si tratta di una delle malattie neurologiche più diffuse, che colpisce in percentuale simile i due sessi. Tuttavia, la malattia stessa e i farmaci antiepilettici utilizzati per curarla pongono alla donna problemi particolari, soprattutto nel periodo della gravidanza.

A rischio i primi tre mesi

L’ostacolo principale è costituito dai farmaci antiepilettici che la donna è costretta ad assumere: alcuni di questi possono indurre, nei primi tre mesi di gravidanza, malformazioni di varia gravità nel feto (il rischio è 2-3 volte maggiore rispetto alle donne sane). Attualmente l’uso di questi medicinali in gravidanza varia dallo 0,2 allo 0,5%. Il rischio di teratogenicità (cioè di danni al feto) è diverso da farmaco a farmaco e, mentre è abbastanza noto quello dei “vecchi” antiepilettici in gravidanza, non si conosce ancora molto bene l’effetto delle molecole di introduzione recente, che quindi vanno usate con maggiore cautela durante la gravidanza.

Rischio difficoltà motorie e autismo

I potenziali effetti negativi di alcuni medicinali antiepilettici sono stati sottolineati da un recente studio condotto in Norvegia. I ricercatori hanno scoperto che i bambini nati da madri che hanno assunto farmaci antiepilettici durante la gestazione (come valproato, lamotrigina, carbamazepina e farmaci antiepilettici multipli) hanno più probabilità di sviluppare difficoltà motorie e linguistiche e tratti di autismo nei primi tre anni di vita. Anche il rischio di subire difetti alla nascita è più elevato. Nessun ritardo è stato invece riscontrato nei bambini nati da donne malate che non assumevano antiepilettici durante la gravidanza.

Non interrompere la terapia senza il parere del medico

I ricercatori hanno sottolineato anche che, in caso di gravidanza, è importante non interrompere la terapia senza sentire il parere del medico, perché le crisi epilettiche possono essere molto pericolose. È fondamentale che le donne in trattamento con farmaci antiepilettici programmino la gravidanza, in modo da razionalizzare e semplificare la terapia. Durante i nove mesi il monitoraggio deve essere regolare, con collaborazione continuativa tra epilettologo e ginecologo. 

In breve

OK IN allattamento

Il legame tra poppate e farmaci è più blando. L’allattamento al seno non è controindicato se si assumono farmaci antiepilettici: questi sono in genere scarsamente concentrati nel latte e gli eventuali effetti negativi nel bambino sono transitori e di lieve entità.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

TAC addome prima di sapere di essere incinta: ci sono rischi?

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante.  »

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fermenti lattici: si possono assumere in gravidanza?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.   »

Fai la tua domanda agli specialisti