Videogiochi: attenzione alla scelta

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/09/2017 Aggiornato il 10/02/2026

Sarebbero soprattutto i videogiochi “sparatutto in prima persona” a danneggiare la salute e, in particolare, il cervello. Ecco perché

Videogiochi: attenzione alla scelta

Sono fra i giochi preferiti dai ragazzi, almeno da un paio di generazioni. Non però senza preoccupazioni da parte dei genitori. Da alcuni anni, infatti, i videogiochi sono finiti sul banco degli imputati perché sospettati di nuocere alla salute dei loro utilizzatori. Talvolta sono stati giudicati innocenti, spesso sono stati bollati come colpevoli. Dove sta la verità? Secondo un recente studio, i videogiochi, perlomeno alcuni tipi, sarebbero effettivamente dannosi, specialmente per il cervello.

Quattro anni di studi

Lo studio che ha analizzato gli effetti dell’utilizzo dei videogiochi sulla salute dei ragazzi, giungendo alla conclusione che alcuni sono nocivi per il cervello, è stato condotto da un team di ricercatori canadesi, dell’Università di Montréal e della McGill University, e pubblicato sulla rivista scientifica Nature. Ha coinvolto un gruppo di ragazzi e giovani adulti, sotto i 30 anni, che prima della ricerca non erano particolarmente appassionati di videogame ed è durato ben quattro anni. Tutti sono stati invitati a utilizzare con una certa frequenza i videogiochi e sono stati sottoposti ad alcune indagini, strumentali e non.

Conseguenze sul cervello

Analizzando i dati raccolti, gli studiosi hanno scoperto che i volontari che hanno utilizzato soprattutto i videogiochi “sparatutto in prima persona” hanno avuto degli effetti importanti sulla salute del cervello. In particolare, è emerso che l’85% dei partecipanti che ha giocato per più di sei ore alla settimana con questo tipo di videogame ha attivato in misura maggiore il nucleo caudato, la zona del cervello che contribuisce alla vista e al movimento, e ha presentato un calo di materia grigia nell’ippocampo, una parte collegata alla memoria e alla comparsa di varie malattie. Secondo gli esperti, queste scoperte dimostrano che le persone che dedicano troppo tempo a questi giochi potrebbero presentare una capacità ridotta di ricordare le cose e un rischio aumentato di sviluppare il disordine da stress post-traumatico, la depressione in età giovanile e il morbo di Alzheimer con il passare degli anni.

Effetti diversi in base al tipo

Questi effetti non si sono registrati invece nelle persone che hanno utilizzato altri tipi di videogiochi. Gli esperti hanno concluso che i videogiochi non sono negativi a priori: gli effetti sulla salute dipendono dal tipo di videogame scelto e dall’uso che se ne fa.  

 

 

 

 
 
 

In breve

APPRENDIMENTO NEGATIVO

I videogiochi “sparatutto in prima persona” sarebbero così pericolosi perché obbligano il cervello a muoversi lungo mappe piccole, obbligandolo a raggiungere rapidamente un numero limitato di postazioni. Questa sorta di apprendimento con pilota automatico non sarebbe affatto benefico.

 

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