A cura di Laura de LaurentiisPubblicato il 10/04/2018Aggiornato il 04/08/2018
I videogame, se usati per un tempo limitato, possono addirittura far bene alla concentrazione visiva. Ecco perché
Giocare con i videogame un’ora al giorno può aumentare la concentrazione visiva dei ragazzi. È quanto evidenziato da una ricerca pubblicata sulla rivista medica Frontiers in Human Neuroscience da esperti della University of Arkansas e del ministero dell’Istruzione in Cina. La concentrazione visiva è la capacità del cervello di selezionare le informazioni captate dagli occhi per poi prendere in considerazione solo quelle più rilevanti. Quanto più è affinata, tanto più diventa possibile portare a termine i propri compiti rapidamente, poiché si evitano distrazioni.
Lo studio sugli studenti
La ricerca ha coinvolto circa 30 giovani, tutti studenti universitari, sia molto pratici di videogame d’azione sia con pochissima esperienza “sul campo”. Gli studiosi hanno misurato la concentrazione visiva dei partecipanti una prima volta e poi una seconda volta, dopo che tutti avevano giocato a un videogame per un’ora. In prima battuta, i giocatori già allenati si sono dimostrati superiori agli altri per attenzione e concentrazione visiva selettiva, ma dopo un’ ora di gioco le due capacità di ciascun gruppo sono risultate identiche. Il risultato ha suggerito che i videogiochi possano migliorare particolari abilità della mente.
Non tutti vanno bene
Non è comunque una novità che un uso moderato dei videogame possa essere stimolante per il cervello. Non bisogna però esagerare e, comunque, è più che opportuno che i ragazzini non si misurino con videogame incentrati sulla violenza, in cui la morte dell’avversario assume la valenza di un traguardo e produce euforia e divertimento. È importante poi che i videogiochi non si trasformino in un pensiero fisso, nell’unico passatempo concepito, perché in questo caso si verrebbe già a delineare un problema di dipendenza.
Lo sapevi che?
Durante l’uso di un videogame è opportuno mantenere una distanza di almeno 60 centimetri tra gli occhi e lo schermo: una maggiore vicinanza può affaticare la vista e innervosire.
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