Sifilide: boom in Europa

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/07/2016 Aggiornato il 21/07/2016

È consistente l’aumento in Europa della sifilide negli uomini. Controcorrente l’Italia: i casi diminuiscono

Sifilide: boom in Europa

La sifilide, il più grande spauracchio dei rapporti sessuali negli anni passati, in realtà è ancora ben radicata in Europa. I casi di contagio continuano ad aumentare, soprattutto fra i maschi adulti che hanno rapporti omossessuali. In controtendenza, invece, l’Italia che continua a registrare un calo delle persone colpite da questa infezione che può portare anche alla morte.

Impennata di contagi

Aumentano i casi di contagio da sifilide in Europa, con un’impennata tra il 2010 e 2014, che ha visto raddoppiare i malati in Belgio, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Portogallo e Regno Unito.  Dall’ultimo Rapporto epidemiologico del Centro europeo di controllo delle malattie, è emerso che nel 2014 sono stati oltre 24.500 gli episodi riportati in 29 paesi europei, per un tasso di 5,1 casi ogni 100mila abitanti.

Italia in controtendenza

Buone notizie, invece, per l’Italia, dove il tasso d’incidenza della sifilide è il più basso rispetto agli altri 28 Paesi presenti nello studio Ecdc. Dal 2010 si è registrato un calo importante dei casi, soprattutto dopo il picco del 2013 che aveva raggiunto i 1.236 contagi. Nel 2014, si era arrivati a “soli” 388 episodi, con 0,6 casi ogni 100mila abitanti.  

Gli uomini i più colpiti

Secondo il rapporto Ecdc, quasi i due terzi dei casi (63%) sono stati registrati tra uomini che hanno avuto rapporti omosessuali. Nei maschi, il tasso è sei volte maggiore rispetto a quello delle donne. Tra il 2004 e il 2014, è diminuito il numero complessivo tra gli under 35, mentre è aumentato quello degli over 35, in particolare tra coloro con più di 45 anni, passati dal 18% dei casi al 30%.  I più giovani, tra 15 e 24 anni, costituiscono solo il 13% dei contagi, anche se di recente proprio l’Ecdc aveva sottolineato un aumento tra i giovani dovuto alla scarsa prevenzione.

Che cos’è la sifilide

La sifilide è una malattia che si trasmette sessualmente e comporta un’infezione genitale dovuta al batterio Treponema pallidum. Provoca ulcere ed escoriazioni e favorisce la trasmissione dell’Hiv con un incremento che oscilla tra le 2 e le 5 volte. La trasmissione avviene facilmente, anche tramite un semplice contatto cutaneo con le zone infette. Può essere curata con antibiotico, se diagnosticata tempestivamente. 

Campagna di prevenzione sui social media  

Il cambiamento nei comportamenti degli omosessuali, assieme alle app d’incontri e ai social media sono tra le maggiori cause dell’aumento generale della malattia, secondo l’Ecdc: “Promuovere comportamenti sessuali responsabili e aumentare i test nei gruppi a rischio, attraverso una campagna mirata, è fondamentale per prevenire nuovi contagi e ridurre il rischio di complicanze negli stadi avanzati dell’infezione – si legge nel Rapporto -. La soluzione potrebbe essere il ricorso alle campagne di prevenzione e d’informazione, diffuse non solo con gli strumenti tradizionali, ma anche con nuovi approcci, come social media e app di incontri”.  

 

 
 
 

In breve

UNA MALATTIA “ANTICA”

La sifilide fu descritta per la prima volta nel XVI secolo e si ritiene sia stata importata dalle Americhe dopo i primi viaggi degli spagnoli. Con un’incidenza annuale di 12 milioni di nuovi malati nel mondo, la sifilide è, dopo l’Aids, l’infezione sessualmente trasmissibile con il più alto tasso di mortalità.

 

 

 

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