Tagesmutter: cos’è, requisiti e quanti bambini può accogliere l’asilo a casa

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 03/10/2024 Aggiornato il 03/10/2024

Lavora in sinergia con le scelte educative della famiglia, rispettando tempi e bisogni di ciascun bimbo. Vediamo pro e contro di questo servizio.

Posso lasciare il bambino alla tagesmutter?

I genitori alla ricerca di un’alternativa al nido e alla babysitter possono puntare sulla tagesmutter, una figura appositamente formata che accoglie e accudisce a casa propria piccoli gruppi di bambini, in genere fino a cinque, nella fascia di età 0-3 anni (ma i requisiti cambiano da regione a regione).

Tra i vantaggi ci sono:

  • personalizzazione del progetto educativo,
  • continuità con le scelte della famiglia,
  • rispetto dei tempi e dei bisogni di ciascun bimbo,
  • ambiente intimo e rassicurante,
  • flessibilità oraria.

Tuttavia, gli spazi e i servizi sono sicuramente più limitati rispetto a quelli di un asilo nido.

Come funziona

Il termine tagesmutter deriva dalle parole tedesche tages, che significa giorno, e mutter, madre, quindi letteralmente vuol dire mamma di giorno. Più precisamente, la tagesmutter è un operatore educativo professionalmente formato che si occupa della cura, del benessere e dell’educazione dei bambini a casa propria o in un’altra abitazione con caratteristiche idonee a offrire un servizio di nido familiare. Questa figura elabora e attua un progetto educativo di apprendimento, crescita e sviluppo personalizzato, specifico per ciascuno bambino, cercando di garantire una continuità con il percorso e le scelte educative della famiglia.

Il bambino, dunque, verrà seguito da una figura di riferimento, potrà svolgere una serie di attività e stare insieme ad alcuni coetanei proprio come all’asilo nido, ma in un ambiente più familiare e in un contesto più intimo e ristretto.

Questa professione, che inizialmente si è diffusa in Trentino, si ispira a un modello di assistenza infantile nato negli anni Sessanta nei Paesi dell’Europa del Nord. Non ci sono tempi predeterminati: orari e giorni di frequenza vengono concordati con ciascuna famiglia.

I requisiti necessari

Per diventare tagesmutter i criteri sono diversi e variano da regione a regione. In alcuni casi bisogna essere in possesso di una laurea specifica, per esempio in pedagogia, in altri basta essere educatrici, in altri ancora occorre frequentare un corso di formazione apposito e conseguire l’attestato di qualifica di operatore educativo di nido familiare-servizio Tagesmutter.

In tutte le regioni, inoltre, bisogna disporre di un’abitazione a norma e adeguata, con spazi per la pappa, la nanna, le attività e il bagno. Solitamente, la tagesmutter non opera isolata, ma lavora in rete, in collaborazione con un’associazione o una cooperativa, che la supportano nell’ideazione del progetto educativo.

Numero dei bambini limite

In genere, la tagesmutter accoglie fino a cinque bambini in contemporanea, nella fascia d’età 3 mesi- 3 anni, eventualmente compresi i propri se presenti durante l’orario di lavoro. Tuttavia, occorre sapere che ogni regione ha normative proprie anche in questo senso, per cui i limiti appena indicati non sono validi ovunque e correre informarsi adeguatamente.

Vantaggi e svantaggi di questo servizio

Affidare il bebè a una tagesmutter comporta alcuni indiscutibili vantaggi. Ecco i principali.

  • Il bambino viene accolto e accudito in un ambiente intimo e famigliare, che lo fa sentire protetto, rassicurato e al sicuro.
  •  Il piccolo ha una figura di riferimento stabile con cui può sviluppare un legame privilegiato.
  • Il progetto pedagogico è personalizzato e pone al centro il bimbo.
  • Il gruppo ristretto favorisce la socializzazione e i rapporti interpersonali, anche nei bambini molto timidi e introversi. 
  • C’è un grande rispetto per i tempi, le abitudini e le esigenze di ciascun piccolo: dovendo gestire pochi bimbi, la tagesmutter può rispondere ai bisogni di tutti in modo personalizzato.
  • Grazie a uno scambio e un dialogo continuo con i genitori, la tagesmutter riesce ad applicare la linea educativa della famiglia e a portare avanti le sue scelte.
  • Il servizio solitamente è molto flessibile: mamma e papà può accordarsi direttamente con la tagesmutter per quanto riguarda i giorni e gli orari in cui lasciare e riprendere il figlio e le attività da proporre.
  • Si pagano solamente le ore di servizio.

Questo servizio implica però anche qualche svantaggio.

  • I servizi e gli spazi sono più piccoli e meno attrezzati di quelli di un asilo nido.
  • Non si può contare su un’equipe di educatori, che lavorano in sinergia.
  • Avere un’unica figura di riferimento può essere un fattore negativo se non si riesce a instaurare con lei un rapporto di fiducia, feeling e stima.
  • I costi possono essere più elevati di quelli di un asilo nido.
  • Se la tagesmutter è malata o ha qualche impegno, il servizio viene sospeso.
 
 
 

In breve

Da qualche anno, fra le opzioni a disposizione dei genitori in cerca di un supporto c’è anche la tagesmutter, una figura professionale appositamente formata che accudisce presso il proprio domicilio piccoli gruppi di bambini, principalmente nella fascia d’età 0-3 anni. Affidarsi a questo servizio, chiamato anche nido-famiglia, offre diversi vantaggi: un ambiente familiare e intimo che fa sentire accolto il bimbo, una grande flessibilità, un elevato rispetto per i tempi e le esigenze di ciascun piccolo.

 

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