Divorzio: i bambini piccoli soffrono meno se dormono in una sola casa

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/09/2013 Aggiornato il 19/09/2013

In caso di divorzio, i bambini sotto l’anno di età ne risentono di più se passano anche solo una notte alla settimana lontano dal genitore di riferimento

Divorzio: i bambini piccoli soffrono meno se dormono in una sola casa

 

È risaputo, le separazioni e i divorzi fanno star male i bambini. Uno studio ha dimostrato che i figli di genitori divorziati, almeno fino dall’anno di età,  soffrono meno se dormono in una sola casa. Perché anche in caso di divorzio i bambini hanno un bisogno biologico innato di avvertire la presenza fisica e affettiva costante di almeno un genitore.

Dormire lontano dalla mamma (o dal papà) rende insicuri

Un nuovo studio su bambini e divorzio condotto da Samantha Tornello della University of Virginia (Stati Uniti) ha dimostrato che nel primo anno di età passare anche solo una notte a settimana lontano dalla mamma (o dal papà, se sta sempre con lui) rende il bebè molto più insicuro dell’affetto del genitore, rispetto ai neonati che dormono fuori casa più raramente o che vedono l’altro genitore solo durante il giorno. La scoperta è riportata sul Journal of Marriage and Family.

La presenza costante di un genitore è fondamentale

“La nostra ricerca evidenzia quanto sia importante, a fronte di divorzi, per i neonati nel primo anno di vita poter fare affidamento sulla presenza costante e affidabile di un singolo genitore badante durante la notte” ha spiegato l’autrice “e soprattutto non essere sottoposti a trasferimenti settimanali tra una casa e l’altra. Dai nostri risultati emerge che sia la madre sia il padre possono assumere il ruolo di genitore primario, l’elemento importante rilevato è la costanza, il poter contare su una presenza affettiva quotidiana e stabile”.

I figli subiscono la separazione

Anche se si sta sempre più diffondendo la separazione con affidamento condiviso, che è meno traumatica per i bambini, secondo il pediatra Leo Venturelli “Il figlio è purtroppo colui che subisce di più un danno psicologico dalla separazione o dal divorzio di mamma e papà. A seconda dell’età il figlio può avere diverse reazioni”. In età prescolare il bambino potrebbe regredire in alcune sue funzioni, tipo riprendere a bagnare il letto, balbettare, avere problemi di sonno o incubi notturni. Il bambino dell’età scolare e il ragazzino possono maturare sentimenti di ostilità per uno dei due genitori, oppure giudicarli male o avere depressione.

Gli adolescenti di fronte alle separazioni

Secondo il pediatra “gli adolescenti potrebbero cercare l’indipendenza, la trasgressione o lo stare fuori di casa con gli amici; spesso hanno difficoltà scolastiche. I figli di due genitori separati dovrebbero avere la possibilità di mantenere un rapporto regolare e tranquillo con entrambi i genitori: questa sarebbe la soluzione migliore”.

In breve

4 CONSIGLI PER IL BENESSERE DEI FIGLI

 
1: Cercate di consolare il bambino dimostrandogli entrambi affetto.
2: Dite a vostro figlio che l’unica cosa che è sicura è l’amore che avete entrambi per lui, anche se tra voi genitori litigate molto spesso o non siete più felici.
3: Se il bambino è sotto i sei anni, cercate di coccolarlo comunque in più occasioni: il bambino ha ancora bisogno di percepire emozioni positive dal contatto diretto con mamma e papà.
4: Lasciate che il bambino nutra lo stesso affetto per entrambi i genitori, evitando giudizi sul partner. 

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