Disturbi del sonno dei bambini: genitori k.o. per 6 anni

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 11/04/2019 Aggiornato il 11/04/2019

Se i bambini soffrono di disturbi del sonno, anche il riposo dei genitori è compromesso fino al sesto anno di età

Disturbi del sonno dei bambini: genitori k.o. per 6 anni

Un bambino cambia il sonno dei genitori, soprattutto nei primi tre mesi di vita. Ma i disturbi del sonno dei bambini continuano fino ai 6 anni di età. Anche se è vero che dopo i primi 4 le cose migliorano, è solo dopo i 6 che i bambini diventano più autonomi e non si svegliano più in piena notte.

Le mamme ne risentono di più

A sostenerlo è una ricerca condotta dall’Università di Warwick (Gran Bretagna) in collaborazione con l’Istituto tedesco per la ricerca economica e la West Virginia. Nei primi 3 mesi dopo la nascita le madri intervistate dormivano in media un’ora in meno rispetto a prima della gravidanza, mentre la durata del sonno dei padri diminuiva di circa 15 minuti. Quando i bambini avevano tra i 4 e i 6 anni, la durata del sonno era ancora di circa 20 minuti più breve nelle madri e 15 minuti più breve nei padri rispetto alla durata del sonno prima della gravidanza.

Le cose cambiano poco con la crescita

Le donne tendono a sperimentare più interruzioni del sonno rispetto agli uomini dopo la nascita di un bambino, rilevano gli esperti, perché si trovano più spesso nel ruolo di caregiver primario rispetto ai padri. Maggiori esigenze e responsabilità associate al ruolo di genitore conducono naturalmente a un riposo più breve e a disturbi del sonno anche fino a 6 anni dopo la nascita del primo figlio.

Di madre in figlio

Inoltre, se è vero che sono loro ad affrontare più sveglie notturne, va detto che anche il sonno dei bambini è legato a quello delle madri. Infatti dormono peggio se le mamme soffrono di disturbi del sonno. In questo caso si addormentano più tardi, dormono meno e trascorrono minor tempo nella fase profonda del sonno. Lo stesso non avviene per i papà.

La scienza conferma

Lo sostiene una ricerca realizzata dai ricercatori di Warwick assieme a all’ateneo svizzero di Basilea: in particolare, suggerisce che la ragione per cui il sonno dei bambini è più strettamente correlato a quello delle mamme piuttosto che a quello dei papà è che il tempo trascorso insieme di solito è maggiore, quindi c’è più possibilità di influenzarsi reciprocamente.

 
 
 

Da sapere!

Diversi sono i meccanismi alla base di questo legame:

  • i bambini mutuano le abitudini da mamma e papà,
  • i genitori che soffrono di disturbi del sonno controllano spesso i figli,
  • la predisposizione a dormire male è genetica.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti