Il Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia, è il responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale). Sul sito BimbiSanieBelli.it risponde alle domande relative alle cure e alle malattie del bambino.
Può capitare che i bambini non ancora abbastanza pronti per dire addio al pannolino, se vengono forzati all'uso del vasino inizino a ignorare lo stimolo a evacuare. »
Per affrontare un lungo viaggio con un piccolissimo è preferibile l'aereo all'auto e alla nave, specialmente se la mamma non è accompagnata da qualcuno. »
A volte per rendere le feci del bambino più morbide basta offrirgli più verdura cotta e più frutta. Se non basta può essere opportuno ricorrere al macrogol. »
Quando un bambino rifiuta con ostinazione le prime pappe e qualsiasi altro alimento diverso dal latte, occorre giocare d'astuzia (armandosi di infinta pazienza). »
Una tosse che non passa richiede un'attenta valutazione del pediatra curante, in quanto può avere un'origine diversa da quella ipotizzata in prima battuta. »
Esiste una regola generale che permette di capire se la crescita dopo i due anni avviene in modo regolare. A proposito di pannolino, ci sono casi in cui il bambino (o la bambina) non vuole farselo cambiare perché prova imbarazzo, ma un trucchetto semplice potrebbe essere risolutivo. »
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio. »
Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »