Il Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia, è il responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale). Sul sito BimbiSanieBelli.it risponde alle domande relative alle cure e alle malattie del bambino.
La statura di un bambino è influenzata esclusivamente dalla genetica: uno stile di vita sano favorisce il raggiungimento del traguardo a cui il bambino è destinato. »
Se, dopo una bronchiolite, il muco è così abbondante da creare problemi alla respirazione occorre necessariamente far visitare il bambino dal pediatra. »
L'alimentazione di un bimbo di otto mesi deve essere sana, che significa varia, equilibrata, ricca di tutti i nutrienti utili per garantire una crescita psicofisica armonica. »
E' possibile che nei bambini molto piccoli tra il glande e il prepuzio si formi il cosiddetto smegma, costituito da secrezioni sebacee e materiale di origine urinaria. »
E' normale che a tre mesi di vita il bambino mangi meno avidamente rispetto a prima. Quello che comunque conta è che la sua crescita avvenga regolarmente (anche se in misura modesta) senza subire arresti. »
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »