Dottor Leo Venturelli

Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia

leo venturelli sippsIl Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia, è il responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale). Sul sito BimbiSanieBelli.it risponde alle domande relative alle cure e alle malattie del bambino.

 

Fonti / Bibliografia

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Articoli di Dottor Leo Venturelli

Tosse che non passa: posso dargli l’antibiotico?

L'antibiotico non può essere somministrato al bambino di propria iniziativa, ma sempre e solo su prescrizione del pediatra.   »

Quando il bimbo inizia a gattonare?

Ci sono bambini che a quattro zampe non imparano mai ad andare: ma questo non costituisce affatto un segnale preoccupante. A volte chi non gattona comincia a muovere i primi passi molto presto.   »

“Voglia” al centro della fronte

Le voglie sono quasi sempre angiomi destinati a scomparire con la crescita nella maggior parte dei casi.   »

Piccolissimo e poppate difficili

Può essere difficile scoprire perché un bambino allattato artificialmente ha problemi con la poppata, ma il pediatra curante procedendo per esclusione può arrivare a comprenderlo.   »

Tibia vara: che fare?

L'eventualità che una gamba sia arcuata verso l'esterno a volte è destinata a risolversi spontaneamente dopo i due anni di età.  »

Posso fare la baby sitter a un bimbo che ha le convulsioni febbrili?

Chi ha in custodia un bimbo che va soggetto a convulsioni febbrili deve essere istruito sul da farsi nel caso in cui dovessero comparire.   »

Bebè con muscoli del collo deboli: che fare?

Ci sono semplici esercizi che possono irrobustire il collo del lattante.   »

Le “tre ore” di distanza tra poppate da quando si considerano?

L'intervallo di tre ore tra una poppata e l'altra va conteggiato parteno dall'inizio della poppata.   »

Quanto omogeneizzato a un bimbo di 12 mesi?

E' sempre opportuno non esagerare con le proteine, ma limitarsi a proporle in quantità contenute.   »

Bimbo di 10 mesi che dorme pochissimo

La dentizione a volte è responsabile dei risvegli notturni frequenti, così come lo può essere la comparsa dell'ansia da separazione.  »

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Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

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