Dottor Leo Venturelli

Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia

leo venturelli sippsIl Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia, è il responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale). Sul sito BimbiSanieBelli.it risponde alle domande relative alle cure e alle malattie del bambino.

 

Fonti / Bibliografia

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Articoli di Dottor Leo Venturelli

Riduttore per lettino: serve?

Il riduttore da usare nel lettino ha un senso solo nei primi mesi di vita.  »

Punta del nasino gialla: cosa può essere?

Se la condizione di salute generale è buona, la comparsa di un colorito giallognolo sulla punta del naso, non associata ad altri sintomi particolari, non desta preoccupazione.   »

Mollusco contagioso e vaccinazione

Il mollusco contagioso, infezione causata da un poxvirus, non costituisce una controindicazione al vaccino quadrivalente contro morbillo, parotite, rosolia, varicella.   »

Feci con sangue vivo in bimba di due anni

Una corretta alimentazione può risolvere il sanguinamento locale al momento del passaggio delle feci.   »

Tibia vara a 14 mesi

Tutti i bambini piccoli hanno le gambe leggermente arcuate, tuttavia se i genitori ritengono che nel bambino la condizione sia esageratamente accentuata è opportuno un controllo dal pediatra.   »

Problemi non affrontabili online

In ambito pediatrico (e non solo) ci sono problematiche che non possono essere discusse via Internet.  »

Bimba di sei anni a cui scappa troppo spesso la pipì

Una volta esclusa la presenza di un disturbo organico (per esmepio, cistite) si deve pensare che l'urgenza di urinare spesso sia dovuta a ragioni psicologiche.   »

Latte artificiale anche a merenda, in sostituzione di quello materno?

E' meglio sostituire la poppata al seno del pomeriggio con yogurt e frutta, anziché optare per il latte artificiale.   »

Bimbo di un anno che rifiuta la pappa: perché?

Anche i bambini, come gli adulti, possono stancarsi dello stesso sapore: questo potrebbe spiegare perché a un certo punto il bambino non vuole più la pappa.   »

Puntini bianchi sul pisellino: di cosa si tratta?

La sostanza bianca che si può formare tra prepuzio e glande prende il nome di smegma.   »

Pagina 39 di 77
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti