Il Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia, è il responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale). Sul sito BimbiSanieBelli.it risponde alle domande relative alle cure e alle malattie del bambino.
Se la mamma non è stanca può tranquillamente continuare ad allattare il bambino anche di notte. Vale anche quando il bimbo ha superato abondantemente l'età in cui la poppata notturna è un'esigenza nutrizionale. »
A fronte di disturbi che potrebbero avere varie cause è necessaria la visita pediatrica "in presenza", che permetta di valutare in modo accurato i sintomi e, quindi, di fare una diagnosi corretta. »
Non è obbligatorio che un bambino continui ad assumere il latte se dimostra di non gradirlo più, visto che le alternative per coprire il suo fabbisogno di calcio ci sono. »
Sotto l'anno di vita, un lattante può non fare la pipì per 8-9 ore di seguito, senza che questo sia espressione di qualcosa che non va. Solo se questa soglia viene superata occorre rivolgersi al pediatra. »
Se un lattante non riesce a scaricarsi, può essere opportuno intervenire con un microclisma, nel caso in cui manifestasse segnali di disagio. Altrimenti si può attendere che l'evacuazione avvenga senza stimalazioni esterne. »
Se dagli esami non emerge alcun problema organico che giustifichi i capogiri, bisogna puntare a un migliore stile di vita, a partire dalla minore esposione ai mezzi tecnologici. »
Una volta escluso un problema al fegato, si può pensare che il colorito giallognolo sia dovuto all'assunzione continua di ortaggi ricchi di carotenoidi. »
Può capitare che una gastroenterite dia luogo a strascichi che possono esprimersi proprio con episodi di vomito isolati. Non è necessario preoccuparsene subito, tuttavia se il problema persiste diventa necessario consultare il pediatra curante. »
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »