Il Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia, è il responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale). Sul sito BimbiSanieBelli.it risponde alle domande relative alle cure e alle malattie del bambino.
Si tratta di un trauma cranico di lieve entità, che provoca un ematoma, spesso causato dalla naturale vivacità dei più piccoli. È opportuno riconoscerne la natura e, se necessario, agire tempestivamente nel modo più appropriato. »
Evitare le ore più calde, prestare attenzione alla protezione dai raggi del sole e alla temperatura dell'acqua sono alcune delle accortezze per regalare un'esperienza positiva anche a bimbi molto piccoli. »
Si tratta sempre di piccoli problemi che però possono preoccupare almeno fino a quando non si comprende a che cosa sono dovuti e come è opportuno affrontarli per ridurre il più possibile il fastidio per il bambino e, allo stesso tempo, favorirne la scomparsa rapida. »
L'addio al pannolino non è mai una tappa semplice lungo il cammino della crescita. Per favorirlo ci vogliono pazienza, sensibilità, e un atteggiamento sereno e tranquillizzante. »
Una piccola dose in più di antibiotico, rispetto a quanto indicato, non risulta realmente tossica per il bambino, per cui non lo espone a particolari rischi. »
Non è normale che in un bambino si verifichi di frequente il blocco improvviso delle dita, quindi il fenomeno richiede senza dubbio di essere indagato. Utile consultare un neurologo pediatra. »
È un'infezione batterica della pelle non solo molto contagiosa, ma anche fastidiosa per chi ne soffre: causa infatti un intenso prurito che spinge a grattarsi, diffondendo così le lesioni ad altre parti del corpo. »
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Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »