Fertilità femminile: può dipendere dal sistema immunitario

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 03/07/2013 Aggiornato il 31/07/2018

Perché una donna rimane incinta subito e un’altra dopo mesi, o addirittura anni? Uno studio spiega che la fertilità dipende anche dal sistema immunitario

Fertilità femminile: può dipendere dal sistema immunitario

Problemi di peso, abitudini negative come il fumo, malattie come l’endometriosi, una condizione di stress elevato e alcune infezioni: sono i principali fattori che condizionano la fertilità femminile.

In gioco anche il sistema immunitario

Ma anche il sistema immunitario gioca la sua parte. Il corpo femminile, secondo un nuovo studio, dà la priorità al mantenimento e alla sopravvivenza, dedicandosi solo in un secondo tempo alla riproduzione, per “risparmiare” le energie. Questo comprometterebbe la fertilità. È quanto sostiene la dottoressa Kathryn Clancy, professore di antropologia e co-direttore del Laboratorio di endocrinologia evolutiva dell’Università dell’Illinois (Stati Uniti). I ricercatori hanno prelevato dei campioni di urina e saliva da un gruppo di donne in piena attività fisica e hanno analizzato alcuni marcatori biologici e ormonali. I risultati dimostrano che lo stress impiegato nella manutenzione dell’immunità arriva a sopprimere gli ormoni ovarici.

Importante uno stile di vita sano

Nell’attesa di riscontri più chiari, gli esperti invitano le donne in cerca di un figlio a seguire uno stile di vita sano, che aumenta le probabilità di concepimento: rinunciando al fumo e all’alcol, facendo attività fisica e stando attente a quello che portano in tavola. Uno studio dell’Academic Medical Center di Amsterdam sostiene, infatti, che la riduzione della fertilità dovuta all’obesità è comparabile a quella dovuta all’invecchiamento.

Pesce, frutta e verdura

È utile, in particolare, consumare pesce 2-3 volte a settimana, spremere il limone sulla verdura per assimilare il ferro in essa contenuto, assumere 2 porzioni di verdura e 3 di frutta al giorno, scegliere proteine di origine vegetale, soprattutto legumi (ricchi di ferro), bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, preferendo le acque minerali ricche di calcio, consumare una porzione di latte o yogurt al giorno, utilizzare alimenti integrali (come pane e fette biscottate), ridurre i grassi di origine animale, controllare l’apporto di zuccheri semplici, che alzano la glicemia e aumentano il rischio di diabete, usare l’olio extravergine d’oliva a crudo per condire.

 
 
 

In breve

CHE COS’È IL SISTEMA IMMUNITARIO

È il sistema di difesa naturale dell’organismo. Funziona in base a un insieme di processi e di reazioni che consentono al nostro corpo di reagire e di difendersi dalle aggressioni esterne che lo potrebbero danneggiare, come per esempio i virus e i batteri.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti