Infertilità maschile: trovata la proteina chiave

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/06/2014 Aggiornato il 25/06/2014

Sembra essere fondamentale nell’infertilità maschile il ruolo del gene CHD5: la sua mancanza provoca riduzione degli spermatozoi e della loro motilità

Infertilità maschile: trovata la proteina chiave

A risolvere diversi problemi di infertilità maschile potrebbero servire i risultati di una ricerca americana secondo cui molti casi dipenderebbero dalla mancanza di quella che è stata definita la “proteina della fertilità”.  Si tratta di un gene, il CHD5, che è responsabile del rimodellamento della cromatina del Dna durante lo sviluppo degli spermatozoi. A scoprire la proteina utile per l’infertilità maschile è stato un gruppo di scienziati del Cold Spring Harbor Laboratory, negli Usa. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications.

Riduzione del numero e qualità degli spermatozoi

Un team di ricercatori guidato dalla professoressa Alea Mills ha verificato che, rimuovendo entrambe le copie del gene CHD5 dai topi maschi, questi soffrivano di gravi forme di infertilità maschile, dovute soprattutto a una significativa riduzione del numero degli spermatozoi, diminuzione della motilità, ma soprattutto alterazione della forma. L’anomalia risiedeva proprio nella testa dello spermatozoo dove avviene l’”impacchettamento” del Dna che invece, in questi casi, risultava frammentato e la doppia elica del genoma danneggiata in molti punti. Gli spermatozoi non erano più in grado di fecondare l’ovulo del topo femmina nemmeno in vitro.


Il ruolo chiave del CHD5 nella fertilità

Il team sta adesso studiando il ruolo della proteina CHD5 nella fertilità umana, analizzando i livelli di CHD5 sui test effettuati su uomini con problemi di fertilità. I test hanno riscontrato che gli uomini con i problemi più gravi presentavano i più bassi livelli di CHD5. Alea Mills, responsabile della ricerca, ha dichiarato che la comprensione di questo meccanismo potrà aprire la strada per ripristinare la proteina della fertilità e nello stesso tempo ridurre i casi di infertilità maschile.

In breve

PROBLEMI PER IL 25% DELLE COPPIE

Ogni anno in Italia circa un 25% delle coppie, a due anni dalle nozze, ha problemi di infertilità: le responsabilità del mancato concepimento vanno equamente distribuite tra uomo e donna. Le cause di infertilità maschile spesso rimangono sconosciute.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti