In Italia problemi di infertilità per una coppia su cinque

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/06/2015 Aggiornato il 24/06/2015

Decidere di avere figli in età avanzata porta ad avere maggiori problemi nella fase del concepimento

In Italia problemi di infertilità per una coppia su cinque

L’infertilità è oggi un fenomeno in crescita, che colpisce circa il 20% delle coppie e che erroneamente viene ancora considerato un problema prevalentemente femminile. In realtà l’infertilità di una coppia può dipendere, nella stessa misura, da fattori femminili e maschili. In entrambe le situazioni, una delle principali cause del mancato concepimento o dell’impossibilità di portare a termine una gravidanza è rappresentata dall’età.

Il fattore tempo

Sempre più spesso si decide a procreare quando il tempo della fertilità è ormai superato e l’avanzare degli anni, pur essendo ancora socialmente e professionalmente giovani, incide in modo molto significativo sulle possibilità di concepire. A partire dai 35 anni la donna subisce dei cambiamenti fisiologici che contribuiscono alla progressiva riduzione della fertilità, ma l’avanzare dell’età colpisce anche la qualità delle cellule riproduttive (gameti) maschili.

Tardi anche per la procreazione assistita

L’età in cui si cerca la prima gravidanza non solo può essere causa di infertilità, ma può anche compromettere il buon esito delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, la cui efficacia risulta così limitata. I dati dell’ultima relazione del ministero della Salute al Parlamento mostrano che in Italia le donne accedono alle tecniche di Procreazione medicalmente assistita a 36,5 anni in media, con notevole ritardo rispetto a quanto accade negli altri Paesi europei (34,7 anni) e che, inoltre, si è registrato un aumento dell’età media per ciclo dei partner maschili, che è intorno ai 40 anni.

L’importanza di una diagnosi precoce

È importante che le coppie compiano una scelta consapevole riguardo il momento in cui realizzare il proprio progetto di genitorialità. Le probabilità di successo delle terapie aumentano quanto più la diagnosi di infertilità è precoce e l’avvio ai trattamenti di PMA è tempestivo. Inoltre, grazie alla personalizzazione dei trattamenti sulle specifiche caratteristiche cliniche delle coppie, oggi è possibile effettuare stimolazioni ormonali efficaci limitando eventuali complicanze.

 

 

 
 
 

In breve

NON ASPETTARE TROPPO

 A partire dai trentacinque anni, la fertilià femminile diminuisce sensibilmente e in forma graduale. A ridurre la fertilità di una donna intervengono due fattori importanti: la quantità degli ovociti che diminuisce al crescere dell’età, e la qualità degli stessi.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti